domenica 22 settembre 2013

Claus Offe a Genova


Il noto politologo tedesco Claus Offe, uno degli esponenti dell'élite accademica internazionale del pensiero progressista, terrà una conferenza martedì prossimo a Genova, a Palazzo Ducale. Ieri (sabato 21) il Secolo XIX ha pubblicato parti della sua conferenza, dedicata a Europa ed euro. Dai brani pubblicati sul Secolo, sembra di capire che Offe ritenga che effettivamente l'euro abbia rappresentato un errore, ma che disfarsene porterebbe a problemi peggiori. Offe descrive in questo modo le conseguenze della dissoluzione dell'euro:


“la rinazionalizzazione delle politiche monetarie permetterebbe alle nazioni periferiche di svalutare le loro valute ma li lascerebbe ancora più nei guai con la sfida di occuparsi del debito in euro che hanno accumulato. Inoltre, i finanziatori del settore privato aumenterebbero immediatamente la loro pressione, spread, sugli Stati membri che non avessero ancora lasciato l'euro, provocando così i costi incalcolabili di un effetto domino che alla fine minaccerebbe l'economia delle nazioni con una bilancia commerciale in attivo, perché perderebbero una parte sostanziale dei loro mercati d'esportazione”


Se si rilegge con attenzione questo brano, si vede che l'unica conseguenza negativa prospettata per i paesi “periferici” della zona euro, in caso di uscita, è quella di dover pagare in euro i debiti pregressi. Ma a questa obiezione è stata confutata in vari luoghi da Alberto Bagnai, per esempio alle pagg. 343-363 del suo “Il tramonto dell'euro”, alle quali rimandiamo per approfondimenti. Il resto del brano di Offe sopra citato dice semplicemente che con l'uscita dall'euro i paesi "periferici" svaluterebbero le loro monete e i paesi in attivo (oggi, la Germania) ne sarebbero danneggiati. Cioè ci descrive esattamente il motivo per cui sarebbe vantaggioso per i paesi PIGS l'uscita dall'euro. Se questo è tutto quello che i prestigiosi intellettuali di sinistra riescono a dire contro l'uscita dall'euro, possiamo essere rinfrancati nelle nostre due convinzioni di base: che è bene che l'Italia esca dall'euro, e che i prestigiosi intellettuali di sinistra sono alla frutta.
(M.B.)

5 commenti:

  1. Una doverosa precisazione: Alberto Bagnai non ha "confutato" alcunché visto che il principio della "lex monetae" è giuridicamente legittimato dal nostro codice civile e riconosciuto anche a livello internazionale. Quindi Bagnai ha semplicemente citato, o per meglio dire, fatto presente questo particolare non indifferente.

    E' bene dirlo perché altrimenti sembra che l'idea di come confutare queste affermazioni false sia di Bagnai, mentre è già tutto previsto dalla giurisprudenza in essere.

    Io non lo sono, ma qualsiasi giurista può confermare quello che ho detto.

    Il problema potrebbe però arrivare dal commissariamento in seguito all'ingresso di qualche fondo salvastati, in quel caso l'Italia sarebbe costretta a firmare clausole di salvaguardia ed impegnarsi a pagare i "debiti" in valuta estera.

    Questo è il motivo per cui la faccenda dell'uscita dall'euro andrebbe affrontata con estrema urgenza.

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    1. Scusa ma che bisogno ha un paese sovrano di un fondo salvastati? Riacquistando la sovranita' monetaria e ripristinando il matrimonio tesoro-BdI per fini interni il governo puo' ricapitalizzare tutto quello che vuole finanziandosi a costo zero presso BdI; ai fini esterni l'Italia ritornerebbe ad essere un esportatore netto grazie alla ritrovata competitivita' tramite la prevedibile svalutazione. Dopodiche' i debiti nazionali sarebbero ridenominati in Lire, con buona pace dei creditori. Ricordiamoci che i creditori hanno oramai la scelta tra essere ripagati in moneta svalutata o non essere ripagati a causa di un default.
      Dove sta qui la necessita' di un fondo salvastati?
      Correggetemi se sbaglio

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    2. Come l'Euro è stato un sistema per salvaguardare i creditori mediante il cambio fisso, ora che si delineano possibilità di cedimento per gli stati che non riescono a reggerne il passo, si è realizzato il fondo salvastati. Che, attenzione, non è fatto per salvare gli stati debitori, ma per garantire i titoli dei creditori. In quanto tale è soltanto un'arma in più a disposizione del sistema della moneta unica, atta a rinforzarne le capacità ricattatorie.
      Per questo oggi il dibattito riguardante l'uscita dall'euro ha carattere di estrema urgenza: una volta che i collaborazionisti al governo saranno riusciti a far intervenire l'ESM per questo paese non ci sarà più speranza di salvezza e il suo destino neocoloniale sarà definitivamente compiuto.
      Lo svendere tutto il vendibile ha proprio lo scopo di fare i modo che non possa rialzarsi più.
      A questo serve il PD, a garantire e amministrare il processo di distruzione della nostra sovranità nazionale.

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  2. Dimentichi di dire che se l'unico problema dopo uscita sarebbe il debito in euro questo conferma che l'euro fa parte dei problemi. Ma una volta riottenuta la sovranità, non solo monetaria ma politica, si può anche rinegoziare il debito contratto in €, modalità islanda http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-09-22/islanda-idea-uscire-crisi-144407.shtml?uuid=AbxCmXZI&fromSearch o Ecuador, Iraq, ecc. Prima che, come giustamente dice Gianluca prima di me, il modello applicato sia Cipro o peggio la Grecia che ha partito nazista al 8% stipendi statali, per quelli che ancora ce l'hanno, -30,40%, vendita delle isole.
    Cha la sinistra sia alla frutta è circa un anno, che forse a vedere meglio sono anche 25. Ma quest'Europa, chi l'ha progettata? Perchè sembra veramente un disastro, contrastato onestamente ma fortemente voluto da qualcuno. Cosa sono tutte queste regole e norme che rendono difficile e impossibile e dispendiosa la piccola e media impresa? Pensate ad uso e consumo delle grandi imprese internazionali? Cos'è quest'Euro che rende competitivo il Marco e butta fuori mercato tutti gli altri? Cos'è questa Hartz IV che distrugge il concetto di vita dignitosa e accende una corsa verso il basso dei salari in tutta Europa? Perchè se in Germania stanno a 400 qua dovrebbero stare a 250-300 e in grecia o portogallo? 150-200? Se Hartz e la Merkel cercano solo di rendere più competitivo il loro paese cannoneggiando gli altri, si può pensare a un dolo di qualcuno che ha bisbigliato nell'orecchio di qualche mortadellazza di turno il sogno Europa? Se la sinistra è mai esistita oggi è definitivamente morta.

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