mercoledì 4 settembre 2013

Siamo ai saldi

Letta annuncia che in autunno partono le privatizzazioni, e che ad esse seguirà un "Road Show". L'espressione dovrebbe significare che il nostro Premier andrà in giro per le capitali del mondo facendo, da buon piazzista, pubblicità per le nostre imprese in vendita. Quindi il piano non è soltanto di azzerrare la presenza dello Stato nell'economia, ma di svendere quest'ultima agli investimenti esteri. Non si pensa di vendere all'esangue capitale nazionale, come avvenne negli anni '90; si cede direttamente ai capitali internazionali.

Quasi in contemporanea giunge notizia della possibile privatizzazione dell'ente pubblico greco che sovrintende alle privatizzazioni. In termini più seri: siccome il Taiped (questo il nome dell'ente) non riesce a privatizzare o a porre sul mercato abbastanza beni pubblici nei tempi richiesti dai funzionari della Troika (UE, FMI e BCE), gli stessi funzionari della Troika potrebbero essere messi a dirigere l'ente. In questa maniera avremmo funzionari stranieri che vendono beni greci a investitori stranieri per recuperare i soldi necessari a ripagare debiti contratti con creditori stranieri. Un processo completamente e limpidamente greek-free, visto l'animo levantino e inaffidabile che connota quel popolo (almeno agli occhi dei tedeschi).

Il Taiped è autorizzato alla "valorizzazione" del patrimonio immobiliare greco, in cui sono comprese anche alcune isole dell'Egeo. Gradualmente fuoriesce dal mondo dell'ironia e della satira, per entrare in quello della triste realtà, la proposta finlandese di utilizzare il Partenone come garanzia reale per i debiti contratti da Atene. (C.M.)

6 commenti:

  1. A me quello che stupisce è che non si stupisce più nessuno. Siamo alla follia pura, sembra che tutto questo avvenga nel lontano marte e non sulla terra. I primi che dovremmo "giustiziare" se per caso riuscissimo a superare questo dramma sono gli stipendiati (non voglio parlare di giornalisti perchè è una parola troppo grossa) del mainstream assolutamente complici e funzionali a questa schizofrenia.
    Lunedì scorso è andato in onda su rai tre l'ultima fatica di Riccardo Iacona, non l'ho visto, ma me ne hanno raccontato le gesta i miei collaghi di ufficio. La puntata era dedicata a: ricchi e poveri.
    Anni fa pensavo che fosse un buon giornalista ora sguazza nella dottrina del PUDE. Chiaramente sono io che ho cambiato visione del mondo lui è rimasto ancorato ai soliti luoghi comuni che tanto servono per essere stipendiato e non essere scaricato.

    RispondiElimina
  2. oltre a non stupirsi più nessuno, se provi ad aprire gli occhi a qualche indottrinato dal pensiero mainstream passi per pazzo. letteralmente pazzo.

    come dicono altri, finchè non vedranno la loro casa distrutta, gli italiani non reagiranno.

    RispondiElimina
  3. Sono anni che sento dire che il prossimo autunno sarà caldo... mah, forse parlavano del meteo.

    RispondiElimina
  4. http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/04/crisi-grecia-ora-atene-rischia-di-perdere-anche-difesa/700613/.La Grecia è la punta di diamante delle oligarchie parassitarie e "loro"hanno fretta di chiudere la partita.Sarà difficile.Sono assolutamente daccordo sulla incoscienza degli italiani. Claudio

    RispondiElimina
  5. Per pura casualità ieri sera hanno dato alla tv il film: 300
    Lo avevo già visto, ma questa volta non ho potuto fare a meno di collegare certi passaggi e certi dialoghi alla situazione in qui si trova attualmente la Grecia e se continuiamo così, tra non molto, l'Italia. Ehh si ....ci vorrebbero un po' di Spartani !!

    RispondiElimina
  6. Ho rivisto il film e condivido il tuo pensiero.

    RispondiElimina