domenica 19 maggio 2013

Bravi gli spagnoli!

Segnalo un appello anti-euro che arriva dalla Spagna, tradotto a cura del sito controlacrisi.org e ripreso da vari altri siti. Il testo è assolutamente condivisibile, e potrebbe essere ripreso con poche ovvie modifiche in Italia. Poiché non conosco la realtà spagnola, non so quanto siano rappresentativi i vari firmatari. Se qualche lettore disponesse di informazioni in questo senso e volesse condividerle, farebbe cosa gradita. In ogni caso, questo ci sembra un buon segnale, che fa da contraltare alla prossima nascita di Alba Dorata Europea. La realtà si sta muovendo e, come sempre, lo fa in forme che manifestano contraddizioni. Vedremo.
(M.B.)



venerdì 17 maggio 2013

Madrastra Europa (Europa matrigna....)

Non occorre conoscere alla perfezione il castigliano per comprendere le domande di questo stupefacente sondaggio, pubblicato sul sito di "El pais", il più importante quotidiano spagnolo, lo scorso 12 Maggio.
Il risultato è inequivocabile: la stragrande maggioranza degli intervistati ha capito che l'Unione Europea è responsabile della crisi. E' serva degli interessi della classe dirigente tedesca, e appartenervi impedisce di uscire dalla crisi.
(sotto trovate la mia traduzione delle domande)



Domande:

Lei è d'accordo con le seguenti frasi?

1) Perché si possa uscire dalla crisi non basta che alcuni Paesi (come Spagna, Italia, Portogallo) realizzino riforme, esse devono essere realizzate anche dalla stessa Unione Europea, che deve riformare il proprio funzionamento [D'accordo 94% - Non d'accordo 5%]

2) Se la UE continua a reagire alla crisi economica come ha fatto finora, molti europei finiranno per comprendere che essa non rappresenta nulla di buono per la loro vita  [D'accordo 86% - Non d'accordo 10%]

3) Fino ad adesso la UE ha attuato misure sbagliate, che hanno peggiorato la situazione invece che migliorarla.  [D'accordo 85% - Non d'accordo 10%]

4) Fino ad ora, la UE ha dato impressione di aver operato più in funzione degli interessi della Germania che di quelli dell'insieme dei Paesi che la compongono.  [D'accordo 79% - Non d'accordo 15%]

giovedì 16 maggio 2013

mercoledì 15 maggio 2013

Piccole verità crescono/2

Sembra davvero che, lentamente, le posizioni critiche su euro e UE stiano penetrando in vari ambienti. Facciamo qualche esempio recente.
Il sito "Per il Partito del Lavoro" rappresenta una delle tante schegge di "sinistra radicale". Pubblica una rivista elettronica, "Lavoro e Politica", liberamente scaricabile in formato pdf. Qui trovate l'ultimo numero (cliccate su "scarica il periodico"). A pagina 3, l'articolo di Tonino D'Orazio riassume molte delle tesi dei critici dell'euro.
Da tutt'altra parte (in ogni senso), cioè sul "Sole24ore", trovate questo articolo di Vittorio Emanuele Parsi, che descrive l'attuale situazione politica europea in termini sostanzialmente condivisibili. Sempre sul "Sole24ore", un articolo di Vito Lops ci spiega che la Germania è l'unico paese che in Europa sta compiendo una "svalutazione competitiva". E un articolo sull'Huffington Post mostra alcuni aspetti del mercato del lavoro tedesco che contribuiscono alla competitività di quell'economia. Intanto in Italia siamo al settimo trimestre consecutivo di calo del PIL, e diamo il benvenuto nel club alla Francia.
Come ho già detto, rischiamo che i prossimi mesi siano davvero interessanti.

(M.B.)

martedì 14 maggio 2013

A volte un video vale più di mille parole (in questo caso più di centomila euro)



Questo è un video promozionale ufficiale dell'Unione Europea, la cui produzione è costata più di 120000 euro. È vecchio di un anno, e se non è molto conosciuto è perché è stato ritirato immediatamente, visto le ovvie polemiche che suscitava.
È un video per molti versi stupefacente. Stupefacente per la sfacciataggine: l'Europa è dipinta, né più né meno, come una forza civilizzatrice per i popoli barbari che popolano il mondo freddo e ostile in cui viviamo.
Allo stesso tempo, il video è sincero: non fa altro che riflettere l'ideologia delle classi dominanti europee, nonché il non-detto teorico che sta alla base del progetto europeo, il suo tacito presupposto politico. Esso è semplice da riassumere: il nazionalismo pan-europeo (che è un nazionalismo come tutti gli altri) intende riunire tutti (o quasi) i popoli che vivono nel continente europeo seguendo il criterio delle comune radici cristiane e della comune appartenenza alla razza bianca, allo scopo di costruire una grande potenza in grado di contrastare l'ascesa dei Paesi emergenti dell'ex Terzo Mondo. Si tratta dunque di un progetto palesemente razzista (ne abbiamo parlato qui), che si ritrova in tutti i discorsi sull'importanza di contare nel mondo, sulla Cina e l'India che sono tanto grandi, sugli europei che tra non molto saranno una piccola percentuale della popolazione mondiale...
Europeista, questo video parla di te. (C.M.)

domenica 12 maggio 2013

Un articolo di Martin Wolf

Il benemerito blog "Voci dall'estero" ci fornisce una traduzione commentata di un articolo di Martin Wolf, dal Financial Times. Consigliamo la lettura, ritroverete molti degli argomenti di cui discutiamo in questo blog.

(M.B.)

PS Non riesco ad accedere all'articolo originale di Wolf dal link sul "Voci dall'estero". Se avete lo stesso problema, provate qui.