giovedì 21 febbraio 2013

Andare a votare? Per chi? Annullare la scheda? Difficile decidere...

di Fabrizio Tringali
Andare a votare? Per chi? Annullare la scheda? Difficile decidere... chi mi conosce e legge il blog può facilmente intuire i motivi per i quali, per quanto mi riguarda, la scelta può essere solo fra annullamento della scheda e voto al Movimento 5 Stelle.
Il M5S è l'unico soggetto politico che critica l'euro e i vincoli europei, e che non farà accordi con i distruttori di centrodestrasinistra. Conosco molti dei suoi attivisti e per tanti di loro provo sincera stima. Sono persone pulite, serie e concretamente impegnate sia nelle Istituzioni, che nella società, in battaglie importanti.
Tuttavia le molte ambiguità che il movimento esprime non mi hanno finora consentito di appoggiarlo con piena convinzione: leggendo il blog di Grillo non si capisce se il M5S interpreta davvero la crisi per quello che è, cioè come crisi dell'euro, o se invece, di fatto, non fa altro che sposare le tesi di quello stesso ceto politico che si vuole abbattere (che vedono nel debito pubblico, nel ruolo dello Stato nell'economia, nelle politiche espansive i nemici da combattere).
Inoltre, da sincero partecipazionista, trovo difficile sostenere un movimento che (giustamente) predica la democrazia diretta, ma di fatto appartiene a due sole persone (Grillo e Casaleggio), che possono gestire in piena autonomia il simbolo elettorale e i mezzi di comunicazione interna ed esterna (cioè tutto ciò che serve per governare un soggetto politico).
Per questi motivi, fino a pochi giorni fa, ero orientato a scegliere di annullare la scheda.
Poi mi è venuta in mente la seguente riflessione: tutte le forze politiche medio-grandi (PD, PDL, Monti) dichiarano che la prossima sarà una "legislatura costituente". Vogliono cioè cambiare la Costituzione per rafforzare i poteri del premier, svuotare quelli del Parlamento e magari anche quelli della magistratura, e dare così l'ennesimo giro di vite autoritario ad un sistema politico già ben poco democratico.
L'elezione di un nutrito gruppo di parlamentari M5S potrebbe riuscire a impedire che le Camere approvino una riforma costituzionale con la maggioranza dei 2/3. In tal modo l'eventuale riforma della Carta sarebbe obbligatoriamente sottoposta a referendum (senza quorum).
Politicamente, di fatto si tratterebbe di una sorta di consultazione pro o contro l'intero ceto politico. Si aprirebbe quindi una battaglia di grandissima rilevanza.
Forse i partiti eviteranno di cacciarsi in una situazione del genere, ma l'ipotesi che debbano rischiare e farlo, anche su pressioni internazionali, esiste.
Per contro esiste anche la possibilità che una certa fetta di parlamentari eletti con il M5S faccia il "salto della quaglia" subito dopo il voto, magari anche creando piccoli gruppi parlamentari a sostegno di un governo europeista "anticrisi” (i cambi di casacca sono uno dei tanti prezzi che si pagano quando i soggetti politici non applicano una piena democrazia interna: si finisce per "selezionare" gli arrivisti).
In sintesi: io non ho ancora deciso cosa farò all'interno della cabina elettorale. Quel che so è che, come al solito, andrò al seggio insieme a mia figlia (che ha quasi cinque anni) in modo che capisca che il voto è sia un diritto che un dovere civico da non mancare. Quando ci avranno consegnato schede e matita sceglierò se apporre io un segno, oppure lasciare la matita in mano alla bimba...

64 commenti:

  1. Fabrizio, io da qualche giorno ho deciso: voto M5S.
    Condivido sempre le tue stesse perplessità sul movimento di Grillo.
    Ciononostante ho pensato che accanto a quello che non mi convince ci sono anche proposte che mi convincono e in cui mi riconosco.
    E queste proposte pesano.
    Vedo nel suo movimento, con tutti i suoi limiti, l'unico luogo attuale dove forse è possibile sviluppare una proposta politica nuova, che sia aperta in modo non strumentale alla critica dell'euro, ad un rinnovamento del "fare politica" e ai temi della decrescita.
    Forse, e con tutti i suoi limiti, lo ripeto.
    Inoltre, i candidati M5S sono finalmente una boccata di freschezza e di novità.
    Sconteranno l'inesperienza?
    Può darsi, ma se devo scegliere (e voglio scegliere) preferisco che nel Parlamento lo stesso seggio sia occupato da un quarantenne disposto a mettersi in gioco, si spera finalmente, per il "bene comune", che un politicante del centrodestrasinistra - come dici te - "esperto" nel portare avanti le politiche che invece io voglio fermamente che non siano portate avanti.
    Sono esigente, è vero, ma rinunucio alla pretesa di votare una formazione politica che esprima al 100% i miei principi.
    Avrei dovuto fondarlo io un movimento del genere, mi dico, ma non l'ho fatto.
    Non avevo pensato, inoltre al tema "costituente" da te posto.
    Anche per questo motivo, voterà M5S.

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    1. PER IL PROFESSOR TRINGALI. DI SEGUTO LE RIPORTO PARTE DI UN ASCRITTO DI IDA MAGLI APPARSO OGGI SUL BLOG DI GRILLO: """La verità è che con la tirannide dei banchieri-politici si è diffusa nell’aria la certezza della loro incancrenita disumanità. L’arido deserto della loro anima è incompatibile con la vita. Hanno ingoiato, distruggendoli, tutti i sentimenti, gli affetti, i valori nei quali gli Italiani hanno creduto, e per i quali hanno lavorato e combattuto fin dall’inizio della loro storia. Tutto è stato azzerato, in nome del bilancio, in nome di una moneta. Perfino la Chiesa si è azzittita. Dopo aver sempre proclamato il primato dello spirito sulla materia, non ha avuto la forza di ribellarsi al primato del dio euro"""".

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  2. Voterò 5s perchè tutti i politici attuali non vogliono e non possono guidare l'Italia fuori dall'euro, troppo collusi con lo status quo, "europeisti convinti" dalle briciole della svendita dei nostri diritti, del nostro Paese. Come i colleghi greci non si fermeranno davanti a nulla e il popolo, anche tartassato a livelli greci, sembra evidente non riesca a pensare e ad organizzare da solo la propria sollevazione.
    Il 5s deve essere l'alternativa, puo' esserlo perchè si definisce partecipativo, può esserlo se sarà "infiltrato" da noi. Le buone idee hanno la caratteristica di essere buone per tutti, se si da a tutti la possibilità di conoscerle. In questo senso il rifiuto da parte di Grillo dei media di regime, ALTRETTANTO COLPEVOLI della nostra classe politica nell'associarsi alla diffusione del dogma eurista, è strumentale al liberarsi delle intelligenze, in cui credo.

    Votiamo 5s, diamo la prima spallata al PUDE, non sarebbe poco per cominciare!

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  3. Fabrizio, sei sicuro che il M5S abbia davvero una posizione critica nei confronti dell'euro e dei vincoli europei? Mi pare che in merito abbiano solo espresso una delle tante ambiguità cui fai riferimento. Inoltre, pur dando atto della sostanziale pulizia e serietà delle persone, temo che l'ipoteca Grillo/Casaleggio sia molto pesante e il fatto che il simbolo e comunicazione appartengano ai due non mi tranquillizza.
    Pertanto, dovendo fare una scelta, e non volendo optare per l'astensione che ritengo premiante per i partiti "istituzionali", ho deciso, anche se poco serenamente, di votare per il movimento di Ingroia.

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    1. Credo che sia comunque interessante chiedersi perchè Monti cerchi di terrorizzare gli elettori simpatizzanti del 5s attribuendo a Grillo la volontà di uscire dall'euro e perchè la stampa estera lo definisce come movimento antieuropeista. Ingroia, e le sue facce nuove di IDV e partitini vari, è un europeista convinto, dichiara.

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    2. Ingroia è la faccia per coprire il letamaio di partiti complici dello sfascio europeista.
      Perché votare euristi conclamati in fase terminale e non gente comune che sta cercando di capire?
      In parlamento non ci va grillo né casaleggio ma persone che cercano di fare qualcosa di decente.
      Piuttosto che dare un voto a diliberrto &C, non è più nobile disegnare un elegante culo?

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    3. Purtroppo Ingroia, stimabilissimo magistrato, ha scelto di prestare la faccia ad una pessima operazione politica: un'accozzaglia di partitini completamente privi di progetti politici, rimasti in mano a una nomenclatura disunita su tutto tranne che nel desidero di non perder la poltrona (o di riconquistarla, per chi l'ha già persa).
      Inoltre Ingroia ha già detto che uscire dall'euro sarebbe una follia, e si è già dato disponibile ad accordi col PD. Mi chiedo davvero come si faccia a votare ancora per questa gente.

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    4. premesso che ognuno si sente libero di fare quello che ritiene giusto...

      Ingroia a Grillo,no a euro e' suicidio

      (ANSA) - ROMA, 18 FEB - ''Siamo convinti che si debba negoziare con l'Unione Europea per riformare le sue istituzioni e farne l'Europa dei popoli invece che l'Europa asservita ai grandi gruppi finanziari''. Lo ha detto Antonio Ingroia in una intervista alla tv della Confederazione italiana agricoltori (Cia). Il leader della Lista Rivoluzione Civile sull'Europa ha attaccato Beppe Grillo: ''si limita a protestare per come funzionano le cose e chiede l'uscita dall'euro. Ma questo sarebbe un atto suicida''.

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    5. Le vostre considerazioni me le sono fatte anch'io, non per niente la mia è un'intenzione di voto ben poco serena: più che altro un voto contro. Di RC non apprezzo le presenze di membri della nomenclatura, e so bene che il partito è europeista.
      Dalla sua c'è l'esplicita dichiarazione di voler rinegoziare fiscal compact e istituzioni, quindi almeno sulla carta la dimostrazione della consapevolezza del problema. Poca cosa ma più di quanto il M5S, per quanto ne so, abbia detto in proposito..
      Io non ho sentito Grillo chiedere l'uscita dall'euro, anzi dell'europa nel programma non se ne parla proprio(una trascuratezza mica da poco).
      Se mi potete confermare che questo argomento è parte fondante del programma sarò ben felice di cambiare opzione.

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    6. NELL'INCONTRO DI PIAZZA S. GIOVANNI GRILLO HA ESPLICITAMENTE DETTO CHE VANNO RIESAMINATI E RIDISCUSSI TUTTI I TRATTATI EUROPEI. VI IMMAGINATE COSA SUCCEDEREBBE NELLA CANCELLERIE EUROPEE SE UN PAESE FONDATORE COME L'ITALIA CHIEDESSE DI "RIDISCUTERE" I TRATTATI FISCALI E QUELLO DI MASTRICHT? I POST DEL BLOG DI GRILLO, SONO PIENI DI CRITICHE E DI CONTESTAZIONI ALL'EURO. I MILITANTI DI M5S HANNO DATO UN GRANDE CONTRIBUTO DI INFORMAZIONE SULLE TESI DI BAGNAI.
      SE VI E' UN'AGGREGAZIONE SOCIALE DA CUI OGGI PUO' SVILUPPARSI UNA SEVERA CRITICA ALL'EURO E' SOLO IL M5S. SE AVETE DEI DUBBIO ANDATE SUL BLOG E LEGGETEVI LO SCRITTO POSTATO OGGI 24/02 DA IDA MAGLI. LA SITUAZIONE PER IL NOSTRO PAESE E' DISPERATA. IN QUESTA SITUAZIONE C'E' STATO UN SOLO MATTO CHE HA AVUTO IL CORAGGIO DI URALE """ARRENDETEVI""""" E SCUSATE SE E' POCO.

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Mi sono sempre chiesto una cosa, ma non ho mai trovato risposta: se la maggioranza del voto fosse per la scheda annullata, il partito di maggioranza sarebbe la scheda annullata? in questa situazione, il secondo partito avrebbe il diritto di governare comunque? Se così fosse (secondo partito "reale" vincente), stare a casa o annullare la scheda, produrrebbe lo stesso effetto.

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    1. Mi pare, che secondo la legge elettorale, i voti delle schede nulle o bianche vengono attribuiti al Partito che riceve la maggioranza dei voti. Ecco perché anche l'astensione di massa farebbe comodo ai soliti noti. Già il fatto che per la validità delle elezioni il quorum non sia necessario é desolante.
      A questo punto la soluzione del rifiuto della scheda vidimata risulta intellettualmente onesto ma totalmente inutile. Ma voterò il M5S solo per la futile voglia di vedere l'isterica agitazione di quelli che ci hanno venduto in blocco...

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    2. No, i voti delle schede nulle o bianche non vengono attribuiti a nessuno. I seggi vengono ripartiti sulla base dei voti validi, cioè non conteggiando le schede bianche o nulle, che quindi non vanno a sostegno di nessuno.

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    3. Se non vanno a sostegno di nessuno ma nemmeno ne abbassano la percentuale di gradimento come avrei preferito che fosse, siamo incastrati anche nel non riconoscersi in nessun partito! Desolante!

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    4. il problema è che annullando la scheda il tuo voto nullo
      aumenta la quota dei rimborsi elettorali che si spartiranno tutti i partiti dopo il voto (+voti -non importa se validi o nulli - +rimborsi ) Quindi trovo che annullare la scheda non sia
      una buona soluzione per esprimire protesta o mancaza di fiducia nei partiti

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    5. L'annullamento della scheda non aumenta la quota-rimborsi, che è fissa (ma anche prima che fosse fissa, l'annullamento della scheda risultava ininfluente, perché il monte dei rimborsi era determinato sulla base del numero di persone iscritte alle liste elettorali, non sui voti validi).

      Dal manuale elettorale pubblicato sul sito della Camera (link: http://www.camera.it/temiap/Manuale4febbraio2013_WEB.pdf ):
      "La legge n. 157 del 1999 prevede un sistema di rimborso per le spese elettorali sostenute dai partiti e movimenti politici per le elezioni politiche, europee e regionali. I rimborsi sono corrisposti ripartendo, tra i movimenti o partiti politici aventi diritto, quattro fondi, corrispondenti agli organi da rinnovare: Senato della Repubblica;
      Camera dei deputati; Parlamento europeo; Consigli regionali (L. 157/1999, art. 1, commi 1 e 3).
      L'ammontare di ciascuno dei quattro fondi è pari, per ciascun
      anno di legislatura degli organi stessi, a euro 15.925.000 (L. 157/1999, art. 1, comma 5).
      La determinazione in misura fissa dell'ammontare dei fondi è stata introdotta dalla legge 96/2012 che ha modificato il sistema di contribuzione pubblica alla politica. In precedenza, l’ammontare di ciascuno dei quattro fondi era pari, per ciascun anno della legislatura degli organi interessati, alla somma risultante dalla moltiplicazione di 1 euro per il numero dei cittadini iscritti nelle liste elettorali della Camera."

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  6. Io sono uno di quelli che hanno cercato di "infiltrare" RC non di antieuropeismo ma di antieurismo, con pochi risultati operativi per ora: la base è molto più permeabile dei vertici. Questi semi gettati, insieme all'abbondante letame eurista, credo potranno far crescere una pianta che avrà in ogni caso bisogno di un ambiente favorevole: la Francia insofferente all'egemonia germanica.
    Grillo come strumento per un fine più alto? Intanto chi glielo dice a lui ed al lato oscuro che non sono i messia; poi, con tutte le cose dette, ci sarà bisogno di un setaccio a maglie strette...

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    1. Io invece ho trovato la base di RC tale e quale a quella del PD,sarai stato più fortunato di me,ed ho desistito.
      su M5S,dopo il setaccio ci vuole la decantazione.Penso inoltre che l'analisi di mainstream sul salto della quaglia centri in pieno il problema,ecco perchè ho deciso che entrerò in cabina e farò qualche disegnino.

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  7. Mi sembrano delle riflessioni più che sensate. Soprattutto ora che ho appena finito di leggere questo (http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/2/21/BEPPE-GRILLO-Le-20-balle-del-programma-di-M5S/4/365783/) e mi dispiace per l'autore - autorevole - per me è una accozzaglia di fallacie logiche spinte dal desiderio di confutare qualunque cosa.

    I dubbi su M5S sono tanti e anch'io nel mio piccolo ho espresso i miei (http://www.fanpage.it/scemo-chi-e-legge-e-un-appello-ai-5-stelle/). Come ho scritto lì, credo che proprio perchè il M5S è un movimento, forse è più permeabile all'esterno. Ossia, se si fa capire alla base del movimento cos'è che non va (a parte quelli che osannano qualunque peto di Grillo) secondo me anche i vertici, che si comportano da vertici, sono poi un po' incalzati a prenderne atto. Forse sono state anche queste le dinamiche che hanno portato Grillo a pubblicare nuovamente - nel periodo più recente - delle informazioni anti-euro.

    Forse perchè, visto che il dibattito in proposito si è fatto più fitto, in rete (grazie a lei, Bagnai, Messora, Borghi, ecc.), anche molti attivisti del M5S devono aver fatto qualche pressione che ha prodotto un qualche risultato.

    Essendo una realtà dinamica, credo sia difficile, come dice lei, prevedere come si evolverà il movimento, ma se non altro, proprio perchè è una variabile meno prevedibile, è anche meno controllabile.

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    1. Condivido e aggiungo: nei discorsi rubati nei dopo-comizio, più volte grillo ha mostrato di conoscere lo stato delle cose.
      C'è una frase che girava in rete 'se non usciamo dall'euro, sarà l'euro a uscire da noi'. Chiaro segno di consapevolezza. Il punto è: perché non l'ha usata come argomento di propaganda?

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    2. L'idea probabilmente è che, considerando quanto sia impopolare l'argomento "uscita euro" (causa disinformazione diffusa) abbia ragionevolmente evitato di usarlo in campagna elettorale, cioè ha tastato il campo (in questo molto simile a come fa il berlusca) e poi ha ritirato la mano. Da un certo punto di vista è politicamente comprensibile, la cosa che non va bene è se, oltre a evitare per quanto può l'argomento, comincia a diffondere (come ha fatto) informazioni false o soluzioni non praticabili/pretestuose (cfr referendum). Siam mica qui a ballare alla corte del re Cremisi! :-D

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    3. Sono anni che spaccio il mio faccione preferito in giro per forum. E' la prima volta che qualcuno mi prende al volo la citazione colta! Se ti chiamassi Claudia chiederei un appuntamento...

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    4. :-D Io no, perchè Giuseppa o Peppina mi stimola poco gli ormoni ! Però senza arrivare al petting, dimmi se hai un blog che vengo a dare un'occhiata. Il mio attualmente è laprimaveradellascienza.it. Ciao

      P.S. la mia cultura musicale è molto vicina allo zero, è capitato per caso perchè quell'album dei king crimson lo adoro.

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    5. Scherzi, se adori quell'album hai tutta la cultura che viene dall'intelligenza musicale.
      Se non li conosci, prova anche:
      Nick Drake - Pink moon
      Talk Talk - Spirit of eden
      Un mio blog, per la fortuna del mondo, non c'è. Il tuo l'ho messo in preferiti e quando ho tempo lo scorro.
      Ciaociao

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  8. Considerati i meccanismi elettorali e i premi di maggioranza mi pare decisamente fantasioso pensare che il m5s possa raggiungere il 33% di parlamentari necessario ad evitare la maggioranza dei 2/3.
    Poi, oltre al rischio di salti della quaglia, non sono così sicuro che sarebbero contrari ad ipotesi di questo tipo.
    E comunque, se anche non ci fossero questi problemi, la tua ipotesi sembra tanto una nuova versione del "voto utile" e del "meno peggio" messi insieme.

    Ho già dato, grazie. Io annullo.

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    1. E' ovvio che il M5S non può conquistare il 33% dei seggi. La questione che ho posto io è la seguente: la prossima sarà una "legislatura costituente", nel senso che tenteranno di violentare la Costituzione Italiana, i suoi meccanismi di equilibrio fra i poteri, quel poco (pochissimo) di democraticità che l'attuale sistema ancora conserva. Può quindi aver senso votare per una di quelle forze che in Parlamento si opporranno alla riforma della Costituzione, sperando che la somma di esse arrivi almeno al 33% alla Camera o al Senato.
      Non c'è solo il M5S, ci sono anche Ingroia (o almeno una parte dell'accozzaglia che si candida con lui), SEL (forse) e magari anche la Lega (dipende da cosa le danno in cambio). Fra queste forze, per motivi che qui dovrebbero essere ovvi, l'unica che prendo in considerazione è il M5S.

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    2. dissento da Fabrazio (che stimo moltissimo) nel merito e anche nel tono ...perchè non accettare che esistono molti a 'destra' da 'fratelli d'italia' (crosetto ecc) alla lega per non dire di storace e casa pound per non dire di berlusconi stesso (non certo tutto il pdl berlusconi e pochi altri)che non solo non hanno votato il fiscal compact ma sono credibili oppositori sia degli stati uniti d'europa(di quello parliamo quando parliamo di riforma costituzionale...) che dell'euro?

      M5s non lo vedo necessariamente contraria a riforme costituzionale...anzi grillo ha piu' volte detto che non la costituzione va riformata...aggiornata emendata...

      Quanto alla posizione del m5s su Euro :Grillo è contro l'euro
      e per la sovranita' questo e chiaro , ma non è mai stato scritto sul blog scritto dalla casaleggio...inoltre tutte le proposte egalitarie o vagamente di sinistra e stataliste citate da grillo nei comizi NON sono MAI citate nei post sul blog (scritto dalla casaleggio) mentre i tagli e le proposte liberali o liberiste sono SEMPRE riprodotte negli interventi per iscritto sul blog

      'per motivi che qui dovrebbero essere ovvi'
      Quindi tutti quelli che voteranno marine le pen che forse (XX)
      avra' possibilita' di divetare presidente della repubblica
      e di imporre o comunque essere decisiava la dissoluzione della zona euro salvando i sinceri e puri democratici che credono nei valori della sinistra solidale e egalitaria sono degli sciagurati?
      non è una domanda retorica




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  9. (ANSA)"Il leader della Lista Rivoluzione Civile sull'Europa ha attaccato Beppe Grillo: ''si limita a protestare per come funzionano le cose e chiede l'uscita dall'euro. Ma questo sarebbe un atto suicida''Credo che abbiano idee poco chiare.Credo voterò Grillo, teniamo comunque conto della prossima elezione del Presidente della Repubblica, Prodi? Forse i grillini potrebbero dare fastidio anche qui.Per il resto i dubbi sono tanti. Grazie. Sergio

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  10. Buonasera,

    sarà banale, ma leggendo i giornali pare di capire che un esito elettorale che non dovesse assicurare la governabilità susciterebbe una crisi di fiducia dei mercati finanziari.

    Ne dovrebbe derivare una rinnovata tensione sugli spread del debito pubblico e bancario ... dunque una nuova stretta e un colpo ulteriore alla fiducia di consumatori e aziende ... e alla fine di tutto meno reddito, meno occupazione, meno spesa pubblica ...

    Una crisi di fiducia forse non tale da farci "saltare" fuori dall'Euro (considerata la promessa di intervento della BCE di Draghi), costringendoci piuttosto ad allungare il periodo di permanenza in purgatorio.

    Voi, come il professor Bagnai, argomentate con efficacia e passione che l'Euro sia diventato una trappola per paesi "deboli" come il nostro. Il Vostro è sicuramente un servizio prezioso a beneficio di una maggiore consapevolezza dei cittadini.

    Quello che mi chiedo è se sia utile la scelta di testimoniare con il proprio voto (o con il non voto) una scelta di rottura rispetto a quello che Bagnai ha battezzato il "PUDE", alimentando la frammentazione della nostra società di fronte a questa maledetta crisi.

    Mi chiedo anche che Europa potrebbe diventare se l'Italia, bevuto il suo amaro calice, potesse finalmete affiancarsi alla Francia per riequilibrare lo strapotere tedesco e reclamare sul piano politico quei meccanismi di riequilibrio che oggi ci mancano.



    "Una bussola, ho imparato quando facevo rilievi topografici, indica il nord dal punto in cui siete. Se dovete raggiungere il nord, la bussola non vi dice se per raggiungerlo dovete attraversare una palude. Se vi impantanante in una palude, cosa vi interessa sapere dove è il nord" (dal film Lincoln).

    Un cordiale saluto.
    Emilio L.

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    1. Emilio L è un noto troll gia' presente e conosciuto su goofynomics

      le opinioni e i punti di vista possono essere interessanti i troll
      fanno perdere tempo (oltre essere retribuiti dalla commissione europea) e disperdono messaggi fud come in questo caso...

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    2. siamo alla frutta... ne vedremo delle belle!

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  11. perdonate la domanda un po' sempliciotta. ho letto il programma del M5S e non mi sembra di aver trovato nulla circa la posizione sull'uscita dall'euro nè sulla necessità di riappropriarsi della sovranità (monetaria ma non solo) ormai ceduta con i trattati ratificati in precedenza. se qualcuno potesse gentilmente indicarmi dove il movimento ne parla nero su bianco potrei considerare seriamente l'ipotesi di votare 5Stelle.
    grazie.
    boc

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    1. come ho scritto sopra : grillo è sicuramente per la sovranita' monetaria e contro l'euro , l'ha gia' detto piu' volte esplicitamente nei comizi...sul blog gestito dalla casaleggio non è mai stato esplicitato al massimo troverai riferimenti sul referendum sull'euro ...

      Quanto al voto al m5s , se avete dei dubbi proverei informarmi sulla consistenza e sulla qualita' dei candidati 5s dei vostri collegi , se sono persone abbastastanza consapevoli e soprattutto non sospettate possano tradire e vendersi
      considererei il voto ....

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    2. insomma non esiste niente messo nero su bianco che parli dei veri motivi alla radice di questa crisi? perchè non deve essere esplicitato al massimo il problema della sovranità svenduta, quando invece delle corsie per le biciclette si parla così specificamente?
      sono io l'unico scemo che trova questa cosa un po' assurda? per non dire sospetta?
      grazie comunque
      boc

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    3. attenzione pero' che avevo dimenticato (anche perchè non l'ho ascoltato) il rencente intervente di alberto bagnai su beppegrillo.it e la lunga intervista sulla webtv la cosa.

      E' comunque un fatto molto significativo!

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  12. Suicidio assistito o salto nel buio? Ho ancora un giorno e mezzo per decidere.

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  13. Buonasera,
    ho letto le sue considerazioni sul voto e non posso che condividere tutte le sue perplessità e indecisioni.
    Alla fine voterò seguendo questo semplice, seppur fragile, principio: io non so se dentro al M5S è chiara la natura di questa crisi e quali possano essere le vere misure che ci potrebbero portare fuori da questa sempre più terribile situazione. Sono certo però, che tra le forze politiche in campo. Il M5S sia quello più sensibile alle discussioni che si stanno sviluppando in rete e che orbitano attorno a blog come questo e altri. Se c'è qualcuno che può capire come stanno le cose, sono loro.

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    1. Sono perfettamente d'accordo. qui la scelta è fra il suicidio lento e la speranza il nuovo M5S ridia voglia di discutere e di interrogarsi rivivifichi le menti e i cuori di un paese prostrato e pauroso. Io preferisco la speranza.

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  14. Rodolfo Monacelli22 febbraio 2013 15:36

    Personalmente probabilmente io non voterò. Non penso che la soluzione migliore sia il menopeggismo. E, diciamocelo, il M5S sarebbe il meno peggio. Oltre alle cose che ha scritto Fabrizio e che condivido ho altri dubbi:

    a) Siamo sicuri che il M5S abbia veramente compreso la crisi dell'Euro? E soprattutto i modi con cui uscirne?
    b) Siamo sicuri che il M5S non sia favorevole all'elezione diretta del Presidente della Repubblica e lo svuotamento dei poteri del Parlamento per una visione errata della Democrazia diretta?
    c) Come giustificare alcune affermazioni di Beppe Grillo che, al di là della strumentalizzazione, sono chiaramente xenofobe?

    Un abbraccio a tutti.

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  15. Legittime le perplessità nel votare il Movimento 5 Stelle...
    Io comunque lo voterò anche se non mi classifico come GRILLINO.
    Secondo me peggio di così non può andare...è come se fossimo imprigionati in un palazzo che sta andando a fuoco...vediamo una finestra aperta...c'é chi ha paura di buttarsi perché magari cadendo pensano si romperanno una gamba...io preferisco, scegliendo il Movimento 5 stelle, correre il rischio di rompermi una gamba piuttosto che stare lì e morire carbonizzato.

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  16. Sono d'accordo con Rodolfo Monacelli.Il nazionalismo "dal basso" dei Grillini è pericolosoe non solo per la xenofobia.
    Certo era l'unica forza da prendere in considerazione(Ingroia con il suo personalismo ,il "professionismo antimafia" come struttura e delega ha tradito la speranza di una partecipazione movimentista,è ora Di Pietro docet),ma va ricordato che il programma del M5S e' mutuato sostanzialmente dal propramma aziendale della Casaleggio e associati.NON E'UNO SCHERZO.
    Esistono inoltre fondati motivi di pericolo di infiltrazioni organizzate da parte di ex leghisti e fascisti.Insomma sono vuoti ideologici a perdere da maneggiare con estrema attenzione.
    Vi sara' forse un futuro percorso da ricercare con essi Ma NON E'POSSIBILE UNA DELEGA AL BUIO.SONO DUE COSE INTELLETTUALMENTE BEN DIVERSE.
    Non dimentichiamoci inoltre della farsa del porcellum e del fatto che e' una implicita legittimazzione del MES .Le camere non hanno sovranita ,almeno sull'economia.
    cordiali saluti, Ernesto Tonani

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  17. Caro Fabrizio, con rispetto mi permetto di dissentire sulle tue considerazioni sul voto. In un ottica meramente economica, se si considera che il problema è l'euro (che comunque è e rimane il problema dei problemi) allora non ci dovrebbero essere indecisioni da parte tua: basta votare IO AMO L'ITALIA di Magdi Cristiano Allam, che pone al primo posto del suo programma il ritorno alla lira. Lì non ci sono incertezze sulla questione moneta unica.
    Ma si può votare solo con questo parametro? Se l'euro è destinato a spezzarsi prima o poi indipendentemente dall'agire politico, allora è giusto anche e soprattutto parlare del modello di società futura che ci aspetta dopo e fra non molto. Decrescere? Non lo so, ma il M5S è l'unico ad avere delle idee per il futuro da qui a 20 anni. Con stima, Stefano

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    1. Caro Stefano,
      forse il dissenso è meno ampio di quanto credi. Non c'è dubbio, infatti, che per la scelta del voto occorra guardare alla proposta politica complessiva (e alla credibilità dei soggetti politici), e non ad un singolo punto, per quanto importante.
      Per questo, come ho già scritto, nella decisione su cosa votare, prendo in considerazione solo quelle forze che sono critiche verso l'euro e la UE e che non ho già escluso a priori per ragioni più generali. Allam quindi non rientra nelle mie scelte possibili, sia per quel che propone e rappresenta, che per il fatto di essere pienamente membro di quell'orrendo ceto politico che va spazzato via.

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  18. Gentile,

    mi intriga l'affermazione secondo cui "il M5S è l'unico ad avere delle idee per il futuro da qui a 20 anni".

    Per favore mi puoi indicare il link al documento in cui sono esposte?

    Grazie, Emilio L.

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  19. "Inoltre, da sincero partecipazionista, trovo difficile sostenere un movimento che (giustamente) predica la democrazia diretta, ma di fatto appartiene a due sole persone (Grillo e Casaleggio), che possono gestire in piena autonomia il simbolo elettorale e i mezzi di comunicazione interna ed esterna (cioè tutto ciò che serve per governare un soggetto politico)."

    E come poteva essere diversamente? Voglio dire oggi, in questo paese, straziato dall'ignoranza, dalla divisione capillare, dalla mancanza di idee-guida forti e condivise? Un paese che si sveglia solo davanti a una partita di pallone? Un paese dove la disperazione resta muta, isolata? Dove c'è un controllo mediatico da terzo reich?

    E' paradossale, ma per stimolare la democrazia partecipata, per smuovere i giovani, Grillo è quanto di meglio ci potesse essere, ed è quasi un miracolo che ci sia. Certo è un salto nel buio, rischioso, coraggioso, ma è l'unica speranza a fronte di una morte certa dei presupposti stessi della democrazia. E' la miglior scelta che si merita il nostro paese, una ripartenza da zero.

    Sta a noi, dopo, riempire quello zero. E sono certo, caro Fabrizio, che il tuo contributo non mancherà, e sarà preziosissimo.

    Certo, anch'io avrei preferito di meglio, al limite un CLN in chiave moderna, con al centro la questione monetaria, la guerra d'Europa. Ma la realtà è questa al momento, e non è affatto un "meno peggio", è l'unica alternativa possibile.

    Alberto Conti

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    1. Caro Alberto,
      penso che al di là della scelta elettorale, dopo le elezioni sia necessario aprire una discussione sulla democrazia partecipativa. Su cosa è e su cosa non è. E su come si possa farla funzionare, sia all'interno dei soggetti politici, che nelle Istituzioni.
      A questo dibattito parteciperà molto volentieri.

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    2. Lasciamoci la possibilità che questa discussione possa avvenire. Facciamo ciò che è in nostro potere affinchè la costituzione non venga emendata dal PUDE. Riserviamoci uno spazio e il tempo per far maturare i semi di tante persone che cominicano a capire.

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  20. I fascisti possono votare tranquillamente Storace, Forza Nuova o Casa Pound certo che comunque posso infiltrare i 5stelle e allora? Parlando con una collega ho detto che questa è l'ultima volta che possiamo tentare di cambiare pacificamente!Dopo di che se non dovesse funzionare sarà il disastro.Pessimista? Forse. Riguardo ad Ingroia non dimentichiamo Di Pietro che sul Fiscal Compact si è astenuto.Grazie. Sergio

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    1. andiamo avanti cosi' : fascisti Vs comunisti ...cose se fossero ancora gli anni '70....

      ...e vi beccate nel peggiore dei casi gli stati uniti d'europa a guida tedesca...nei migliori ritorno alla sovranita' con stato iperliberista e mondo del lavoro a livelli da cina/india...

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    2. signor R°# se ne faccia una ragione votero il Movimento 5stelle.sergio

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    3. qui per qualcuno grillo sarebbe criptofascista...l'importante è capirsi eh ! a me interessa il ragionamento non voglio certo dare indicazioni di voto...cosa che troverei assurda ...


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  21. Salve, è la prima volta che posto anche se vi seguo da un po' di tempo. Penso che annullare la scheda sia la scelta peggiore da fare, al limite, se non vi rappresenta nessuno, votate per un partitino che non ha possibilità di entrare in parlamento... Questo perché votando per un partito si alza il quorum e la coalizione Monti rischia di non raggiungere il 10%... E se non raggiunge il 10%, Fini e Casini in parlamento non ci entrano.
    Per quanto mi riguarda non voterò mai M5S... E' pieno zeppo di gente dei centri sociali e di No Tav, insomma una fregatura... Chi mai vorrebbe vedere i centri sociali in parlamento?
    Voterò Berlusconi, perché Obama e la Merkel non lo vogliono e quando governava lui si campava meglio.

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    1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  22. Be come Partito Umanista abbiamo una posizione molto chiara rispetto al tema dell'Euro e dell'Europa ,
    http://www.partitoumanista.it/3.0/le-nostre-idee-posizioni/130-stracciare-il-trattato-di-maastricht-oppure-uscire-dalleuro-e-formare-unarea-economica-mediterranea.html

    Peccato che non ci siamo alle elezioni...

    Ma se da oggi si aggiunge qualcuno di voi al PU, magari per le elezioni europee del 2014 insieme potremmo candidarci...

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  23. Perchè non voterò?
    Semplice.. perchè tra questo marasma avrei votato solo Grillo, vista la sua posizione sull'euro e sull'unione europea. Ci sono altri punti condivisibili, ma non condivido nè la sua persona, nè i suoi metodi.

    “Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato”
    Antonio Gramsci, L’Ordine Nuovo, 26 aprile 1921.

    Libro e moschetto.. grillino perfetto!

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    1. Se ci si presenta come antipartito è per cercare grazie al web di strutturare democrazia partecipata.
      il pacifismo e la non violenza sono fascisti? l'ambientalismo è fascista? per favore non cadiamo nelle stupidaggini... Queste sono critiche da piddini e lo dimostra il fatto che dall'altra parte il nano critica il m5s di essere di estrema sinistra perchè ci sono i no-tav. Ma io mi chiedo, se ti espropriano le terre e utilizzano una marea di soldi per un buco che non serve a nulla (secondo l'opinione degli esperti) e reagisci con la protesta, cosa diamine c'entra se sei di destra o di sinistra?!
      Per quanto riguarda l'euro la soluzione migliore e' agire da "infiltrati" nei luoghi di discussione virtuali e non, visto che il movimento mi pare molto aperto a chi ha una certa conoscenza dei fatti.

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    2. Lei chiama democrazia partecipata la farsa delle primarie con il web...hanno poi detto che non trovano piu il server(non è uno scherzo),il metodo aziendal-padronale di Casaleggio-Grillo,il fatto che il programma minimalistico-qualunquista sia stato mutuato dalla sua azienda ,il nazionalismo dal basso del protezionismo economico e della forse xenofobia sugli immigrati
      Antonio Gramsci aveva detto che le rivoluzioni conservatrici sono quelle fatte per non cambiare poi di fatto nulla.
      Qui non credo ci sia nessuno del Pd,ma lo strumentalismo di chi vuole colpire il potere con il qualunquismo del futurista -la qualunque ,lo lascio ad altri.
      cordiali saluti

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  24. Caro Fabrizio, condivido ogni tua parola, riesci ad esprimere diplomaticamente ed in forma analitica quanto io sintetizzo con queste parole: "voglio dare il mio contributo all'ingovernabilità di questo paese". Io però sono deciso e non esiterò ad usare la matita: l'astensione la interpreto come un voto in più per il PUDE.

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  25. caro fabrizio
    mi sembra una posizione molto lucida la tua. Ma, per quanto mi riguarda come dicevo anche su facebook non riesco a votare per 5s, mi rendo conto che è un partito attraversato da contraddizioni interne, credo anche da gente per bene cosi come credo anche da loschi individui più o meno criptofasciste. voglio credere che siano le persono per bene a prevalere, tuttavia la morsa di grillo e casaleggio la trovo inammissimbile, e trovo anche che impedisca una corretta crescità di 5s verso un movimento migliore, in grado di veicolare contenuti nuovi e non il solito liderismo di pancia che poi sul piano dei progetti porta solo molta confusione.
    per quanto riguarda il voto a tutti gli altri non ce nemmeno da parlarne.. quindi alla fine della fiera alle nazionali votero per un partitucolo minore cosi tanto per non annullare la scheda ...

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  26. Interessante. Siamo a 12 voti per il M5S, 2 per RC, 1 per il PUDE (Emilio) e 1 per il PdL. Infine, 6 astensioni/annullamenti. Se i nostri lettori sono una platea rappresentativa dell'"antisistema" italiano, allora non ci sono dubbi: l'antisistema è in questo momento egemonizzato da Grillo. Un'affermazione abbastanza scontata, ma comunque significativa.

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  27. http://www.ilgiornale.it/news/interni/889419.html

    Senza infingimenti, questa è la radiografia dei partiti tra cui ci accingiamo a scegliere il preferito. Bella impresa. Nessuno di essi dice - forse non la conosce - la verità: l'Europa è una iattura e l'euro un cappio. Il solo ad averlo detto (a denti stretti) è il Cavaliere. Se invece di sussurrare, avesse gridato a voce alta che questa Ue è la causa di ogni nostra disgrazia, e che urge ricostruirla o fuggirne, più della metà degli italiani gli sarebbe corsa appresso. Non lo ha fatto, nel timore di essere attaccato violentemente dai propri detrattori, suppongo. Non ha valutato che i compatrioti, anche i più conformisti in pubblico, nel segreto del seggio premiano chi va contro corrente. Sono infastiditi dal luogo comune: bisogna fare così perché lo pretende l'Europa. Della quale non si può parlar male, altrimenti sei guardato con sospetto, peggio: con disprezzo.

    L'argomento principe usato per tacitare i critici del castello burocratico di Bruxelles è il seguente: uscire dall'Unione significa schiattare. Ma dove sta scritto? Semmai è il contrario: la Grecia è soffocata dall'euro, sta agonizzando. L'Inghilterra si è tenuta la sterlina e organizzerà un referendum per fuggire dalla Ue. Tutte cose note a Berlusconi che, in cuor suo, medita di affrontarle. Non fosse che per questo egli merita un estremo atto di fiducia. O ci toglie lui dalle fiamme (anche monetarie) che incendiano i Paesi del Sud Europa, o saremo ridotti a un cumulo di cenere. Non è questione di orgoglio tardonazionalistico: qui ne va della nostra sopravvivenza.

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  28. Per me c'erano due questioni importanti che pesavano su questo voto. L'economia, la crisi valutaria e il sistema Euro di cui avete parlato qui e la questione etica della classe politica, manageriale e dirigenziale italiana. Il primo punto non è stato dibattuto, qualcuno lo ha sfiorato ma senza approfondire, però sono convinto che sarà il punto centrale della prossima campagna elettorale, quindi tenete caldi i motori. Sul secondo invece l'unica forza politica che ha detto qualcosa di chiaro è stato il M5S. Il Pd come sempre ha balbettato mentre il Pdl ha rivendicato con orgoglio il suo diritto a delinquere. Il mio voto si è orientato di conseguenza.

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  29. Bene. Adesso i sogni possono finalmente diventare realtà ...

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