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domenica 6 maggio 2012

C'è ancora tempo?

Oggi si vota in Italia e in vari paesi europei. Cercheremo di scrivere qualche commento sui risultati, nei prossimi giorni. Segnaliamo intanto un articolo di qualche giorno fa, nel quale è ben descritto ciò che vogliono i ceti dominanti europei:

"Se in Europa - osserva ancora Moavero - si vogliono fare grandi cambiamenti, come quelli che necessariamente vanno fatti perché non crolli tutto, occorre che la questione sia presa in mano dalle grandi famiglie europee. Insieme: popolari e socialisti".

In sostanza il modello ottimale sembra quello degli attuali governi italiano e greco. La prospettiva è quella di “governi di unità nazionale” che avranno come unica opposizione movimenti del tipo di quello di Marine Le Pen in Francia o di Geert Wilders in Olanda.
E' una prospettiva molto preoccupante. Ma sarà l'esito inevitabile delle attuali dinamiche, se i movimenti antisistemici ispirati a valori di emancipazione e solidarietà continuano a non capire la necessità di prendere posizione, qui ed ora, contro euro e UE. Forse c'è ancora del tempo, ma sicuramente non molto.
(M.B.)






giovedì 26 aprile 2012

Che bel quadretto

 Claudio Martini

Angela Merkel è in difficoltà: la sua politica "arcigna" ha permesso alla sua coalizione (CDU+CSU) di assorbire gran parte dei voti in uscita dal FDP, il partito liberale che esaltava il modello liberista e l'esempio tedesco contro i pigri e spendaccioni PIGS. Nonostante questo successo, la cancelliera potrebbe trovarsi presto con una maggioranza sì relativa, ma ben lontana dall'essere assoluta, e non in grado di sostenere un governo. Ma niente paura, arrivano i piddini (quelli teutonici)!