Presto "saranno centinaia di migliaia i tedeschi che dopo aver lavorato trentacinque anni percependo un salario lordo di 2.500 euro riceveranno una pensione di circa 688 euro, ritenuta inferiore ai livelli minimi di sussistenza".
Già oggi sono decine di migliaia gli anziani che devono lasciare la loro casa ed espatriare verso Est, alla ricerca di strutture di ricovero meno costose che in patria. Si tratta di veri e propri profughi della salute, vittime delle politiche economiche che la Germania realizza a proprio interno, e che ormai impone all'intera eurozona:
"oltre 10.000 pensionati tedeschi vivono in case di riposo ungheresi, ceche, slovacche. Altri anziani vengono assistiti e ricoverati anche in Ucraina, Grecia, Turchia e perfino in Thailandia, dove il potere di acquisto è superiore del settanta per cento. E si tratta di un fenomeno che aumenterà al ritmo del 5 per cento ogni anno, perché attualmente sono già circa 400.000 i tedeschi che non possono sostenere i costi di una struttura di accoglienza e di cura nel loro Paese."