Il post sul voto ha suscitato un certo dibattito fra i nostri lettori. Volevo provare qui a rispondere a coloro che criticano la possibilità di votare per il M5S in base al fatto che esso non ha una linea politica chiara, in particolare proprio su euro e UE, e preferiscono quindi il voto alla Lega o a Fratelli d'Italia. Il punto che mi separa da queste opinioni è, io credo, una diversa valutazione dell'essenza del ceto politico italiano. E la mia opinione in proposito è che si tratta di un ceto totalmente corrotto e totalmente menzognero. Si tratta di due punti importanti. Dire che si tratta di un ceto politico di mentitori vuol dire in sostanza che per essi le parole dette e gli impegni presi non hanno nessun valore: ogni dichiarazione, ogni presa di posizione è semplicemente uno strumento nella lotta per accaparrarsi fette di potere che si traducono poi in affari e clientele. Per cui, semplicemente, ritengo che non si possa credere mai a nessun loro impegno. Se potessi credere alle parole dei politici, allora in questi anni avrei votato per qualcuna delle formazione di sinistra radicale, che spesso, a parole, prendono posizioni sulle quali concordo (non sull'euro, questo è vero). Ma non l'ho più fatto da parecchio tempo in qua, perché l'esperienza mi ha dimostrato che quelle parole non sono nulla, non hanno nessun peso e nessun valore di fronte all'unica cosa che veramente ha contato, per la sinistra radicale, negli ultimi decenni, cioè l'alleanza col centrosinistra per guadagnarsi qualche spazio remunerato nelle istituzioni. Il simbolo di questa politica pseudoradicale ce l'ho ben chiaro in testa: è il Partito dei Comunisti Italiani che nel '99, al tempo dell'aggressione alla Jugoslavia, faceva parte del governo che mandava gli aerei italiani a bombardare la Jugoslavia agli ordini della NATO e contemporaneamente protestava contro la guerra e contro la NATO. “Ho visto cose che voi umani eccecc”. Ecco, dopo aver visto queste cose mi è difficile credere a una sola parola che venga dal ceto politico della sinistra radicale, e non vedo perché a destra le cose debbano essere differenti. Insomma, per tornare all'argomento, anche le posizioni antieuro della Lega mi sembra che abbiano un carattere strumentale, che siano un modo per guadagnare voti intercettando i sentimenti antieuro che si stanno diffondendo. Voti con i quali poi contrattare qualche poltrona in più col resto del centrodestra. Naturalmente mi fa piacere che in questo modo le tematiche anti-euro abbiano maggiore risonanza e visibilità, ma di qui a credere che vi sia nella Lega una autentica volontà di fare una battaglia politica intransigente su questo tema, ce ne corre.
Ma i politici italiani non sono solo menzogneri. Sono anche corrotti. E questo è importante, ma non perché la corruzione sia il principale problema della nostra economia. Non mi interessa discutere qui della rilevanza economica del fenomeno della corruzione, perché il punto che voglio sottolineare è un altro. Il problema è che questo paese potrà salvarsi solo attraverso una autentica lotta di liberazione nazionale che riconquisti indipendenza e democrazia contro le potenti forze, interne ed esterne, che ce le hanno confiscate. Si tratta di una lotta dura, difficile, che costerà cara. Ma come si può pensare che una simile lotta venga condotta dai corrotti? I corrotti si faranno corrompere, è il loro mestiere. I corrotti accetteranno qualsiasi compromesso, svenderanno qualsiasi cosa, qualsiasi ideale, qualsiasi alleato, pur di salvare le loro rendite e le loro posizioni. E' esattamente quello che hanno fatto finora. Mi sembra evidente che non c'è alternativa: occorre spazzare via l'intero ceto politico italiano, perché una classe dirigente all'altezza della lotta necessaria possa riprendere in mano lo Stato e ricostruire il paese nell'indipendenza e nella democrazia. Questo è possibile solo con la rottura netta e intransigente nei confronti dell'attuale ceto politico, in tutte le sue componenti e con tutti i suoi annessi e connessi. Se non si capisce questo, cioè il fatto che l'intero ceto politico è il nemico, qui ed ora, non si può nemmeno impostare la lotta. L'unica realtà significativa che capisca questa necessità mi sembra il M5S, per questo ribadisco la mia convinzione che l'unica scelta possibile oggi è fra l'astensione e il voto al M5S.
(M.B.)