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domenica 30 marzo 2014

A Tale of Two Cities

Lo Stretto di Sicilia è uno dei luoghi più belli del Mediterraneo. Un'autentica meraviglia. Sulle due sponde sorgono due importanti città, Reggio Calabria e Messina, così speculari e vicine che qualcuno suggerisce di unirle in un'unica città metropolitana. Si dice che tra messinesi e riggitani non sia mai corso buon sangue. In realtà, le due città hanno molto in comune. Per esempio l'essere state governate, fino a ieri, da due probabili delinquenti.

L'ex sindaco di Messina, Francantonio Genovese, è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla perpetrazione di peculato e truffa aggaravata ai danno dello Stato. Qui i dettagli. Il galantuomo, fra le altre cose, avrebbe sostanzialmente "privatizzato" il servizio di formazione professionale nella sua società, trasformandolo in suo affare personale. Notevole l'impiego dei giovani formandi come massa di manovra per stravincere le primarie locali: pare che addirittura uno dei seggi di tali primarie, nel 2012, sia stato aperto direttamente all'interno di un centro di formazione. Genovese è attualmente deputato, ed è in calendario l'autorizzazione a procedere per il suo arresto.

Genovese proviene dalla DC. È stato nella Margherita;  ora è del PD. Ha legami con Renzi.

L'ex sindaco di Reggio, Giuseppe Scopelliti, è stato condannato in primo grado per abuso d'ufficio e falso in atto pubblico. Qui i dettagli. Il galantuomo avrebbe dato incarico ad un altro soggetto, Orsola Fallara, di alterare i bilanci del comune, in modo da nascondere la voragine dei debiti creati dall'amministrazione. Fallara si è suicidata nel 2010, quando la verità cominciò a venire a galla; si è trattato di un buco di quasi 50 milioni di euro. Scopelliti ha sempre stravinto a Reggio; non a caso, dopo l'esperienza da sindaco, ha conquistato la carica di presidente di regione. Ora si è dimesso,  ma pensa di candidarsi alle europee.

Scopelliti proviene dal MSI. È stato in AN e nel PDL; ora è nel NCD di Alfano.

Un breve tratto di mare divide Reggio da Messina; deboli necessità mediatiche dividono la "destra" dalla "sinistra" in questo paese. I casi che abbiamo appena menzionato chiariscono cosa si intenda per bipolarismo in Italia.
Un'ultima cosa. Si è fatta strada, negli ultimi tempi, l'idea per cui sia necessario relativizzare questi episodi. In altre parole: la corruzione è un problema secondario. Il vero problema è l'euro; dacché segue che il problema della legalità è più che altro uno specchietto per le allodole, un modo per distrarre dalle questioni di fondo.
Questo modo di vedere le cose è singolarmente miope. Maastricht e il Fiscal Compact sono stati votati da gente come Genovese e Scopelliti. Noi siamo nell'euro grazie a tali soggetti. Il ceto politico, che è l'autore delle "riforme" e dell'austerità, ha le sue basi elettorali in contesti come quelli sopra descritti. Tutto si tiene.
Per liberarci dell'austerità, come per liberarci della corruzione, così come per liberarci dell'euro, volendo, c'è un unica strada: spazzare via gli Scopelliti e i Genovese. A Messina come a Reggio. (C.M.)