Le "teste di serie" della Lista Tsipras alle scorse elezioni europee erano Barbara Spinelli e Curzio Maltese.
Chi sia Barbara Spinelli lo si può leggere qui, ma anche qui.
Chi sia Curzio Maltese lo si può leggere qui, ma anche qui.
Et De Hoc Satis.
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lunedì 22 settembre 2014
martedì 10 giugno 2014
Il valore delle parole
La sinistra, almeno in Italia, è allo stadio terminale. Non ci si riferisce qui alla "sinistra" di Matteo Renzi, su cui non occorre sprecare parole, bensì a quella che passa per sinistra "radicale".
Qualche anno fa, gli esponenti di quella sinistra votavano, in parlamento, a favore delle missioni di occupazione militare all'estero; fuori dal parlamento, manifestavano contro le missioni di occupazione militare all'estero. Le loro parole non avevano più alcun collegamento, nemmeno remoto, con i fatti politicamente rilevanti.
Ma almeno si trattava di fatti politicamente rilevanti!
Barbara Spinelli ha recentemente dimostrato il valore della propria parola. Lo ha fatto con questa lettera, la quale andrebbe letta e riletta più volte, tanto per comprendere meglio gli schemi entro cui si muove l'immaginazione di chi vive in certi ambienti. Ambienti nei quali, lo dicevamo, le parole hanno perso ogni contatto con la realtà.
Non commentiamo la succitata lettera: a farlo, e a sottolineare il valore morale e intellettuale di chi l'ha scritta, ci hanno pensato Christian Raimo e Leonardo Mazzei.
Auspichiamo solo che su questi temi non si debba tornare a parlare. È un po'deprimente, alla lunga. (C.M.)
Qualche anno fa, gli esponenti di quella sinistra votavano, in parlamento, a favore delle missioni di occupazione militare all'estero; fuori dal parlamento, manifestavano contro le missioni di occupazione militare all'estero. Le loro parole non avevano più alcun collegamento, nemmeno remoto, con i fatti politicamente rilevanti.
Ma almeno si trattava di fatti politicamente rilevanti!
Barbara Spinelli ha recentemente dimostrato il valore della propria parola. Lo ha fatto con questa lettera, la quale andrebbe letta e riletta più volte, tanto per comprendere meglio gli schemi entro cui si muove l'immaginazione di chi vive in certi ambienti. Ambienti nei quali, lo dicevamo, le parole hanno perso ogni contatto con la realtà.
Non commentiamo la succitata lettera: a farlo, e a sottolineare il valore morale e intellettuale di chi l'ha scritta, ci hanno pensato Christian Raimo e Leonardo Mazzei.
Auspichiamo solo che su questi temi non si debba tornare a parlare. È un po'deprimente, alla lunga. (C.M.)
mercoledì 18 dicembre 2013
Sergio Stalin
I fatti sono ben riassunti qui. Le vignette satiriche dovrebbero divertire e far riflettere, e spesso ci riescono, quando sono concepite con intelligenza e al fine di schernire un potente, ridicolizzare un pregiudizio, attaccare un dogma e gridare che il Re è nudo. Quando invece sono fatte per esaltare un sopruso e una prepotenza, oltraggiandone le vittime, producono soltanto disgusto.
E un po' dispiace di dover affiancare, per amor di battuta, il nome di un personaggio sì controverso e terribile, ma di di prima grandezza storica, a quello di un piccolo imbrattacarte di partito, il cui unico fine (da anni) è ricordare ai sempre meno numerosi militonti che la Linea è Giusta, e che i Capi hanno Ragione.
A ben guardare però la battuta ha una sua dignità "filologica": in effetti queste sono pure manifestazioni di stalinismo. Stalinismo in sedicesimo, certo, molto meno tragico e assai più grottesco dell'originale, ma pur sempre stalinismo; e tale è sempre stata l'ideologia di fondo del nostro Presidente della Repubblica (mai dimenticare che in Ungheria l'URSS portava la pace).
Quanto all'attuale ideologia del giornalista Eugenio Scalfari, confessiamo la nostra incertezza. Sarebbe troppo facile dedurla dai trascorsi giovanili del nostro (che risalgono a quando il padre della Spinelli marciva al confine, guarda che caso). Quel che è sicuro è che le frasi
Sono intrise di una tale indecente volgarità, oltre alla carica intimidatoria, da far impallidire qualsiasi cosa abbia mai detto e fatto Silvio Berlusconi. (C.M.)
Ti assicuro che da questo momento in poi cancello dalla mia memoria quanto ho ora ricordato. Voglio solo pensare il meglio di te a cominciare dal fatto che sei la figlia di Altiero Spinelli. Ricordalo sempre anche tu e sarà il tuo maggior bene
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