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martedì 29 maggio 2012

Qualcosa si muove/4

In un post di qualche tempo fa abbiamo criticato un articolo di Marco D'Eramo, che ci sembrava indicativo dell'incapacità della sinistra di affrontare la questione della riconquista della sovranità nazionale. La gravità della crisi che stiamo attraversando la si vede dal fatto che il suo incalzare costringe perfino “Il Manifesto” a confrontarsi con la realtà. Così, Marco D'Eramo ha pubblicato due articoli (questo e questo), appunto sul “Manifesto”, nei quali la fine dell'euro è prospettata come il male minore rispetto alle politiche di austerità portate avanti dai ceti dirigenti europei in difesa dell'euro. Certo, i due articoli contengono molte affermazioni discutibili (una per tutte: “In questi dieci anni di euro le sinistre si sono imbevute, senza accorgersene, dei nazionalismi e dell'antieuropiesmo che la dittatura dello spread ha alimentato”), ma si tratta ancora una volta di un segnale chiaro: l'insostenibilità dell'euro e delle politiche necessarie per la sua difesa si sta facendo strada un po' dappertutto. Incrociamo le dita.
(M.B.)

mercoledì 4 aprile 2012

Esorcismi

di Marino Badiale

È molto istruttiva la lettura dell'editoriale di Marco D'Eramo su “Il Manifesto” del 30 marzo. Ci sembra che esso rappresenti un compendio di tutte le incongruenze della sinistra sui temi dei quali ci occupiamo in questo blog (sovranità nazionale, euro, UE). Per mostrare queste incongruenze, proviamo a sintetizzare alcuni punti del ragionamento di D'Eramo: