Il primo novembre 1993 entrava in vigore il Trattato di Maastricht, atto istitutivo dell'Unione Europea. L'Unione si affiancherà alle vecchie Comunità europee, quella del Carbone e dell'Acciaio e quella Economica, sostituendole del tutto tra il 2000 e il 2009. Oggi l'Unione Europea trova il suo fondamento para-costituzione nel Trattato sull'Unione Europea (TUE), in cui è confluito il Trattato di Maastricht, mentre gli strumenti normativi alla base delle vecchie Comunità (in primo luogo il Trattato di Roma, entrato in vigore nel 1957) sono stati trasposti nel Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE).
Tra i caratteri distintivi della nuova Unione, già all'indomani di quel primo novembre, spiccano il nuovo metodo di assunzione delle decisioni a livello europeo, in sempre più campi a maggioranza e non all'unanimità; le nuove e inedite materie di cooperazione tra Stati membri dell'Unione, in particolare la Giustizia Civile e gli Affari Interni (GAI), nonché la Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC); e sopratutto l'adozione di una nuova valuta comune a tutti gli Stati membri, ossia l'Euro. L'adozione dell'Euro è a tutt'oggi un obbligo vincolante per tutti e 28 gli Stati membri, anche se molti di essi hanno la possibilità di usufruire di una deroga transitoria, almeno finché non soddisferanno i parametri di accesso alla valuta unica (fissati nello stesso Trattato di Maastricht, e puntualizzati nel successivo Patto di Stabilità e Crescita).
È corrente presso la comunità degli studiosi del fenomento eurounitario la convinzione che l'Euro abbia costituito, per la Francia, la contropartita necessaria per concedere alla Germania il proprio assenso (o quantomeno la propria mancata opposizione) alla riunificazione tedesca. La questione è ricostruita, con grande ampiezza di dettagli e profondità di analisi, qui (prende un po' di tempo, ma merita). È necessario puntualizzare che il progetto dell'Euro non nasce con il crollo del Muro, ma alcuni anni prima, con il celebre Piano Delors; ma, come dimostra questo articolo d'epoca, tale Piano sarebbe molto probabilmente rimasto lettera morta senza un avvenimento di portata storica come il crollo del "campo socialista".