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lunedì 8 dicembre 2014

La verità di destra e sinistra


Ci sarebbero ovviamente tantissime cose da dire, sulle recenti notizie relative alle cosche affaristico-politico-criminali che infestavano la capitale. Ne riparleremo. Intanto segnalo un bel post di Miguel Martinez.

Per il momento mi limito ad aggiungere una considerazione: l'espressione “mondo di mezzo”, che è diventata ormai celebre, è ripresa da Tolkien. Si sa che Tolkien è stato, per un certo periodo in Italia, un autore “di culto” negli ambienti della destra. Il signore che usava questa espressione al telefono, mentre era intercettato, stava quindi utilizzando il suo retroterra culturale per esprimere quello che intendeva esprimere. Mi sono chiesto quali potessero essere i riferimenti culturali dei suoi sodali “di sinistra” nel malaffare. Certamente non Marx o Gramsci, che oggi a sinistra nessuno più legge. Probabilmente Benigni o Crozza. Ma questo in fondo conta poco, la cosa importante da capire è invece la seguente: le diverse tradizioni culturali della destra e della sinistra, che in altri tempi significavano idee diverse sulla direzione in cui indirizzare la vita sociale, oggi sono semplicemente “dialetti” diversi all'interno di un unico mondo di ladri e sfruttatori. La differenza fra destra e sinistra significa oggi questo, e nient'altro che questo: è la differenza fra i modi di esprimersi di una banda unificata di malfattori che sta distruggendo questo paese.

(M.B.)

mercoledì 3 dicembre 2014

Beata ingenuità

Il Sole24Ore parla dell'inchiesta sui fascio-mafiosi romani:

Per usare le parole del Gip Flavia Costantini, è infatti emerso «un trait-union tra mondi apparentemente inconciliabili, quello del crimine, quello della alta finanza, quello della politica»

Una cosa mai vista, signora mia!