Ci sarebbero ovviamente tantissime cose
da dire, sulle recenti notizie relative alle cosche
affaristico-politico-criminali che infestavano la capitale. Ne
riparleremo. Intanto segnalo un bel post di Miguel Martinez.
Per il momento mi limito ad aggiungere
una considerazione: l'espressione “mondo di mezzo”, che è
diventata ormai celebre, è ripresa da Tolkien. Si sa che Tolkien è
stato, per un certo periodo in Italia, un autore “di culto” negli
ambienti della destra. Il signore che usava questa espressione al
telefono, mentre era intercettato, stava quindi utilizzando il suo
retroterra culturale per esprimere quello che intendeva esprimere. Mi
sono chiesto quali potessero essere i riferimenti culturali dei suoi
sodali “di sinistra” nel malaffare. Certamente non Marx o
Gramsci, che oggi a sinistra nessuno più legge. Probabilmente
Benigni o Crozza. Ma questo in fondo conta poco, la cosa importante
da capire è invece la seguente: le diverse tradizioni culturali
della destra e della sinistra, che in altri tempi significavano idee
diverse sulla direzione in cui indirizzare la vita sociale, oggi sono
semplicemente “dialetti” diversi all'interno di un unico mondo di
ladri e sfruttatori. La differenza fra destra e sinistra significa
oggi questo, e nient'altro che questo: è la differenza fra i modi di
esprimersi di una banda unificata di malfattori che sta distruggendo
questo paese.
(M.B.)