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mercoledì 16 ottobre 2013
La libertà è libertà di tutti, o non è
Leggo sul Corriere di oggi che la Commissione Giustizia del Senato ha approvato un disegno di legge che rende reato la diffusione delle tesi "negazioniste" sul genocidio ebraico. Trovate qui il testo licenziato per l'aula. Già in passato vi erano stati tentativi in questo senso, respinti per l'opposizione della comunità degli storici. Trovate qui un appello diffuso a suo tempo, in relazione a uno di questi tentativi, e qui invece un mio intervento. Il fatto deprimente di tutta questa vicenda è che veramente c'è poco da dire, e quel poco l'ha già detto benissimo Noam Chomsky, che, parlando delle analoghe leggi in vigore in varie parti d'Europa, commentò anni fa "c'è qualcosa di deprimente e anche di scandaloso nel dover discutere di queste questioni due secoli dopo Voltaire" (su "Le Monde Diplomatique", edizione italiana, settembre 2007). Già. Da più di due secoli, in Occidente, sappiamo che la libertà di opinione è un valore fondante della nostra civiltà, e che "libertà di opinione" vuol dire "libertà di tutte le opinioni". Detto altrimenti, sappiamo che se si cominciano a proibire alcune opinioni, la strada è aperta all'arbitrio e alla repressione di qualsiasi altra opinione. Lo sappiamo, noi. Non so bene quanti siamo rimasti, a saperlo.
(M.B.)
martedì 16 luglio 2013
Clamoroso! Anche Noam Chomsky lavora per la CIA
Uno degli intellettuali più influenti nella sinistra internazionale, il celebre linguista Noam Chomsky, ha rilasciato questa intervista sulla Rivoluzione Siriana. Chomsky non può certamente essere sospettato di nutrire un pregiudizio anti-iraniano, e in questi anni ha espresso più volte vicinanza e solidarietà al movimento Hezbollah.
Eppure in questa intervista egli afferma:
1) che il regime di Assad è destinato a cadere
2) che la rivolta armata era inevitabile, visto che il regime ha risposto alle legittime istanze del popolo con una sanguinosa repressione
3) che l'intervento di Hezbollah sul terreno siriano è un errore ingiustificabile
4) Che né l'Occidente né Israele hanno fatto alcunché per favorire la caduta del regime
5) Che né l'Occidente né Israele hanno alcun interesse a far cadere il regime
6) che la "cospirazione imperialista" contro il regime di Assad è frutto della fantasia di persone che credono che gli USA sia onnipotenti, e di conseguenza vedono le loro mani dietro ogni cosa
Somiglia soprendentemente a quanto detto finora su questo blog, non trovate?
Qualche tempo fa, un simpatico commentatore affermò che io ero un salafita, e dei più pericolosi in circolazione. Per questo tipo di persone, dalla spiccata mentalità paranoica, l'unica spiegazione possibile delle parole di Noam Chomsky è che questi sia diventato, in tempi recenti, un agente della CIA. (C.M.)
Eppure in questa intervista egli afferma:
1) che il regime di Assad è destinato a cadere
2) che la rivolta armata era inevitabile, visto che il regime ha risposto alle legittime istanze del popolo con una sanguinosa repressione
3) che l'intervento di Hezbollah sul terreno siriano è un errore ingiustificabile
4) Che né l'Occidente né Israele hanno fatto alcunché per favorire la caduta del regime
5) Che né l'Occidente né Israele hanno alcun interesse a far cadere il regime
6) che la "cospirazione imperialista" contro il regime di Assad è frutto della fantasia di persone che credono che gli USA sia onnipotenti, e di conseguenza vedono le loro mani dietro ogni cosa
Somiglia soprendentemente a quanto detto finora su questo blog, non trovate?
Qualche tempo fa, un simpatico commentatore affermò che io ero un salafita, e dei più pericolosi in circolazione. Per questo tipo di persone, dalla spiccata mentalità paranoica, l'unica spiegazione possibile delle parole di Noam Chomsky è che questi sia diventato, in tempi recenti, un agente della CIA. (C.M.)
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