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mercoledì 6 marzo 2013

Quando il Nobel è dalla tua



Leggere l'ultimo articolo di Paul Krugman regala strane sensazioni. In particolare dà l'impressione di essere prigionieri in una galera dove i secondini sono matti: una sorta di manicomio criminale all'incontrario. Tutto ciò che ci viene presentato come ovvietà (il problema sono i deficit eccessivi, l'austerità è indispensabile, la svalutazione è MALE, il commercio internazionale è un bene in sé) viene sbriciolato di riga in riga. Mostri stupidi come Olli Rehn e Mario Monti ci tengono incatenati, mentre l'intellighenzia internazionale, ben incarnata da Paul Krugman, sorride di fronte alla stravaganza del fenomeno. Un bel crepuscolo per la civiltà europea. (C.M.)