Abbiamo già detto degli scontri parlamentari sul decreto governativo Bankitalia. Ribadisco l'apprezzamento per il comportamento del M5S, che si sta conquistando sul campo il titolo di unica opposizione allo sfascio e alla vergogna del ceto politico e dirigente italiano. Ma vogliamo qui tornare su un episodio particolare, quello dei deputati PD e SEL che cantano “Bella ciao” per difendere il diritto delle banche italiane a ricevere soldi dallo Stato. È ovvia e naturale la domanda “ma come è possibile?”
È possibile, evidentemente, perché gli elettori di PD e SEL ritengono normale e sensata una cosa del genere. E questo come è possibile? A questa domanda c'è una risposta generale, e verte sull'abbassamento del livello intellettuale del nostro paese, o forse dell'intero Occidente. Ma c'è una risposta più specifica, che mette in causa la nozione di antifascismo. Di questo si è accorto anche un osservatore acuto come Stefano Azzarà. Quanto dirò qui in breve l'ho sviluppato assieme al compianto Massimo Bontempelli in uno scritto di qualche tempo fa, al quale rimando per approfondimenti. Il punto della questione è molto semplice: l'antifascismo come posizione politica ha senso se esiste un fascismo da contrastare. Ma il fascismo è stato sconfitto nel '45, e da allora in sostanza non esiste come forza politica rilevante. La sinistra ha però trovato utile agitare il fantasma del fascismo come strumento per screditare i propri avversari. Che venga usato adesso per attaccare il M5S non è dunque un'assurdità ma lo sviluppo di quanto fatto da decenni. Naturalmente, per usare l'antifascismo in questo modo è stato necessario fare della parola “fascismo” un contenitore vuoto, da riempire volta per volta con i contenuti più convenienti, cioè appunto con l'avversario politico di turno. Questa dinamica si è giustapposta negli ultimi decenni alla involuzione della sinistra che si è fatta strumento dell'attuale capitalismo regressivo e de-emancipatorio. Il risultato è quello che si vede: un ripugnante ceto politico che mentre dà il suo attivo contributo alla distruzione del nostro paese e alla cancellazione di diritti e redditi dei ceti subalterni, si inventa un fascismo immaginario per poter vivere oniricamente la propria azione politica come “antifascista”.
Non credo che ci sia possibilità di "recuperare" l'antifascismo, se non sul piano dell'ispirazione ideale. Sul piano politico, pensare oggi in termini di fascismo/antifascismo significa abbandonare la realtà ed entrare in una dimensione onirica nella quale la sconfitta della razionalità è certa, e non c'è difesa contro le affabulazioni insieme deliranti e ciniche di Vendola, compagne e compagni.
(M.B.)
Addendum 6-2: un articolo di Diego Fusaro, che dice cose molto simili
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martedì 4 febbraio 2014
Antifascismo onirico
domenica 2 febbraio 2014
Sinistra Ecologia Archinà
Credo che dovremmo essere tutti grati e ammirati della lotta in cui il M5S ha ingaggiato le istituzioni del regime. Sto parlando ovviamente dell'ostruzionismo contro l'infame decreto Imu-Bankitalia, che doveva a tutti i costi essere ratificato dal ceto politico, per le ragioni qui esposte. Alla luminosità dell'audacia e della compattezza dei 5 Stelle fa ombra la tetraggine della "Casta". Il triste spettacolo della "ghigliottina", e le reazioni inviperite contro chi fa notare che, solitamente, chi aziona tale strumento prende il nome di boia; la morte dell'antifascismo, o meglio dell'antifascismo "di maniera" di cui fanno pieno uso gli appartenenti al centrosinistra; uso della violenza fisica in aula, e la sua successiva giustificazione. E dato che i tempi foschi che abitiamo non si sono originati oggi, né ieri, è bene collocare queste ultime aberrazioni all'interno della ricca galleria degli orrori da noi percorsa negli ultimi anni: cosa che fa magistralmente Angelo D'Orsi.
Quest'ultimo pezzo ci permette di ricollegarci ad un altro tema: al fatto che il M5S sta facendo, giorno per giorno, ciò che dovrebbe essere fatto dalla Sinistra; e che la Sinistra, invece di fare le cose che dovrebbe fare, aggredisce il M5S.
In tutto questo un ruolo di avanguardia è assunto dal partitino di Vendola e Boldrini. In questa formazione sono riassunti tutti i caratteri deteriori del fenomeno della "sinistra radicale" degli ultimi vent'anni, in particolare la totale separazione tra parole e fatti. Non è una forza politica da sottovalutare, nonostante la sua inconsistenza elettorale: ricordiamo che è proprio grazie ai voti di Vendola che il PD può vantare il triplo dei deputati del M5S, nonostante queste due liste abbiano ottenuto un numero di voti pressoché eguale. E ricordiamo che è proprio sulle risorse di quel partito che contano i "saggi" del Gruppo L'Espresso per presentare la famigerata Lista Tsipras, il cui intento è proprio quello di sottrarre voti al M5S. Il partito che ha consentito che si regalassero miliardi alle spregiudicate banche italiane proporrà una candidatura di lotta all'"Europa delle banche". Ricordiamocelo. (C.M.)
Quest'ultimo pezzo ci permette di ricollegarci ad un altro tema: al fatto che il M5S sta facendo, giorno per giorno, ciò che dovrebbe essere fatto dalla Sinistra; e che la Sinistra, invece di fare le cose che dovrebbe fare, aggredisce il M5S.
In tutto questo un ruolo di avanguardia è assunto dal partitino di Vendola e Boldrini. In questa formazione sono riassunti tutti i caratteri deteriori del fenomeno della "sinistra radicale" degli ultimi vent'anni, in particolare la totale separazione tra parole e fatti. Non è una forza politica da sottovalutare, nonostante la sua inconsistenza elettorale: ricordiamo che è proprio grazie ai voti di Vendola che il PD può vantare il triplo dei deputati del M5S, nonostante queste due liste abbiano ottenuto un numero di voti pressoché eguale. E ricordiamo che è proprio sulle risorse di quel partito che contano i "saggi" del Gruppo L'Espresso per presentare la famigerata Lista Tsipras, il cui intento è proprio quello di sottrarre voti al M5S. Il partito che ha consentito che si regalassero miliardi alle spregiudicate banche italiane proporrà una candidatura di lotta all'"Europa delle banche". Ricordiamocelo. (C.M.)
lunedì 26 novembre 2012
Le stesse cose ritornano
Riprendiamo una intervista a Vendola di qualche tempo fa. Ci pare che essa rappresenti bene il tipo di operazione che sta tentando il leader di SEL: da una parte si dicono “cose di sinistra” contro il liberismo, l'austerità, la politica di Monti e così via, dall'altra si cerca un accordo elettorale con il PD (cioè con il ceto politico che da decenni è alfiere di politiche antipopolari e oggi sostiene l'austerità del governo Monti), non si esclude la possibilità di Monti al Quirinale e si accetta l'idea di accordi con Casini per “gli Stati Uniti d'Europa”, cioè per rafforzare quella mostruosa UE che ci impone l'austerità, lo stravolgimento della Costituzione e la cancellazione di quel poco di sovranità e democrazia che ancora possediamo.
Si prova davvero un certo sgomento a veder ripetere una serie di meccanismi che già hanno portato ai disastri operati da Rifondazione, e che già avevo analizzato, assieme al compianto Massimo Bontempelli, ne “La sinistra rivelata”. Per non dilungarmi, ripeterò in forma schematica: SEL non ha ovviamente la minima possibilità di far passare dei contenuti alternativi in un futuro governo Bersani. Il suo ruolo, se il gioco di Vendola riesce, sarà solo quello di decorare con chiacchiere di sinistra una politica ferocemente antipopolare. La funzione di SEL è una sola, la stessa di Rifondazione ai tempi dei governi di centrosinistra: raccattare un po' di voti “di sinistra” per politiche feroci e distruttive, e in generale “coprire a sinistra” governi il cui scopo è la distruzione di diritti e redditi dei ceti subalterni e la regressione civile del paese, in modo da rendere più difficile la creazione di un'opposizione vera a tali governi. Questo ruolo, che fu di Rifondazione e oggi è di SEL (e del PdCI) è totalmente negativo. Non si può che augurarsi che tali realtà politiche spariscano dalla faccia della terra. Quando succederà, sarà sempre troppo tardi.
(M.B.)
Si prova davvero un certo sgomento a veder ripetere una serie di meccanismi che già hanno portato ai disastri operati da Rifondazione, e che già avevo analizzato, assieme al compianto Massimo Bontempelli, ne “La sinistra rivelata”. Per non dilungarmi, ripeterò in forma schematica: SEL non ha ovviamente la minima possibilità di far passare dei contenuti alternativi in un futuro governo Bersani. Il suo ruolo, se il gioco di Vendola riesce, sarà solo quello di decorare con chiacchiere di sinistra una politica ferocemente antipopolare. La funzione di SEL è una sola, la stessa di Rifondazione ai tempi dei governi di centrosinistra: raccattare un po' di voti “di sinistra” per politiche feroci e distruttive, e in generale “coprire a sinistra” governi il cui scopo è la distruzione di diritti e redditi dei ceti subalterni e la regressione civile del paese, in modo da rendere più difficile la creazione di un'opposizione vera a tali governi. Questo ruolo, che fu di Rifondazione e oggi è di SEL (e del PdCI) è totalmente negativo. Non si può che augurarsi che tali realtà politiche spariscano dalla faccia della terra. Quando succederà, sarà sempre troppo tardi.
(M.B.)
giovedì 14 giugno 2012
Come volevasi dimostrare
di Fabrizio Tringali
La politica italiana ha bisogno di facce pulite pronte a fare il lavoro sporco.La sinistra è quella che maggiormente prende per i fondelli i propri elettori, che non a caso la stanno abbandonando in massa. Purtroppo però non abbastanza, e alcuni giochetti ancora le riescono, come
quello di far passare Vendola e i suoi candidati come "aria fresca".
C'è ancora una parte di elettorato di sinistra che invece di prendere atto della realtà (che è semplice: la sinistra non è la soluzione, è parte del problema), continua a passare di delusione in delusione, sostenendo ad agli elezione il candidato che appare "più di sinistra", cadendo poi dal pero quando questo, regolarmente, fa tutto il contrario di quello che loro si aspettavano.
Noi l'avevamo detto che Doria avrebbe fatto le stesse cose di qualsiasi altro esponente di questo mondo politico oramai marcio nel midollo.
Noi l'avevamo detto che Doria avrebbe fatto le stesse cose di qualsiasi altro esponente di questo mondo politico oramai marcio nel midollo.
Previsione fin troppo facile, e puntualmente avverata, si veda qui e qui. E se qualche consigliere comunale eletto col centrosinistra dovesse fare le bizze... be'... si possono sempre imbarcare quelli dell'UDC, che in cambio di qualche posticino, voteranno grandi opere, gronde, terzi valichi e tutto quel che Doria vorrà.
Speriamo che i genovesi che l'hanno votato stavolta si sveglino.
Dopo i 5 anni di "nuova stagione" della Vincenzi ("ottimo sindaco", secondo Vendola), e i 5 che ci attendono nelle mani di Doria, la prossima volta evitino di votare PD, SEL e la varie liste "civiche" o politiche loro alleate, riescano ad elaborare il lutto della morte politica della sinistra, e a dar vita a forme di partecipazione politica serie e svincolate dal ceto politico.
Dopo i 5 anni di "nuova stagione" della Vincenzi ("ottimo sindaco", secondo Vendola), e i 5 che ci attendono nelle mani di Doria, la prossima volta evitino di votare PD, SEL e la varie liste "civiche" o politiche loro alleate, riescano ad elaborare il lutto della morte politica della sinistra, e a dar vita a forme di partecipazione politica serie e svincolate dal ceto politico.
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