mercoledì 12 settembre 2012

La trappola dell'euro

Ci siamo. Finalmente è uscito "La trappola dell'euro".
Il primo giorno è stato già un successone: il libro è balzato in testa alla classifica di Amazon per la categoria "Economia", è stato a lungo fra i primi 100 della classifica generale, ed in questo momento è in testa nella classifica delle novità più interessanti.

Se preferite comprarlo in libreria, tenete presente che molte devono ancora riceverlo, comunque se non lo trovate (perché non è ancora arrivato, oppure è esaurito), potete ordinarlo. La libreria lo farà arrivare nel minor tempo possibile.

martedì 11 settembre 2012

Epitome Casiniana


 Claudio Martini

Con tutto il battage mediatico attorno al suo raduno estivo, Casini ha reso ancora più notorio ciò che era già manifesto: fra tutti i partiti parlamentari il più sfegatatamente montiano è l'UdC. E ciò comporta il suo essere il più sfegatatamente europeista, aldilà delle chiacchere piddine, visto che Monti rappresenta direttamente la Commissione europea, la quale a sua volta, "per statuto", rappresenta gli interessi generali dell'Unione, colti in contrapposizione con quelli degli stati membri. Tuttavia l'UdC non si distingue solamente per la sue propensione confindustriale e montiana, ma anche per quella per il malaffare e il voto di scambio.

venerdì 7 settembre 2012

Lo SME, l'euro e la sinistra italiana



di Fabrizio Tringali

Nei dibattiti sull'entusiastica adesione all'euro da parte della sinistra italiana si finisce spesso per ripercorre le tappe che hanno portato il nostro Paese dentro un sistema monetario europeo a cambi fissi.
E' ancora più importante farlo oggi, mentre la BCE probabilmente sta già scrivendo il durissimo memorandum che l'Italia dovrà rispettare per restare nell'euro, ultimo atto del percorso di commissariamento del nostro Paese. 
Infatti, già durante la discussione sull'adesione dell'Italia allo SME emersero i rischi che l'Italia avrebbe corso legando il valore del cambio della lira a quello di monete di Paesi come la Germania: deflazione, spinta al ribasso dei diritti e dei salari dei ceti medi e popolari, innalzamento della disoccupazione, politiche di rigore destinate a portare il Paese ad avvitarsi in spirali recessive.
In molti ricordano che il PCI si oppose allo SME, mentre furono proprio i partiti suoi eredi (cioè quelli nati dal suo scioglimento), a portarci nell'attuale moneta unica europea.
E' utile ritornare al 1978 per capire meglio cosa successe allora. Anche perché, come sempre, la comprensione di ciò che è accaduto nel passato, aiuta a mettere a fuoco le ragioni di quel che accade nel presente. 

Movimento 5 Stelle - noi l'avevamo detto....

Ovviamente adesso tutti i media daranno addosso al M5S.
Cari militanti del M5S, adesso avete di fronte a voi due strade: o gridate al "complotto" contro di voi, come farebbe qualunque esponente del ceto politico, oppure riconoscete che le questioni che stanno emergendo, relative alla democrazia interna, sono reali e vanno affrontate fino in fondo.  Avviando la costruzione di un movimento realmente partecipazionista, senza capi né tutori.
Noi lo avevamo detto:
- http://il-main-stream.blogspot.it/2012/05/movimento-5-stelle-casaleggio-vale-uno.html
- http://il-main-stream.blogspot.it/2012/07/congetture-e-confutazioni3.html

giovedì 6 settembre 2012

Parole chiare (per chi non l'avesse ancora capito)

Per chi non l'avesse ancora capito, segnaliamo questa intervista ad Antonio Foglia, direttore generale di Belgrave Capital Management, pubblicata sul Corriere della Sera del 31 agosto.
 Ci sembra utile la chiarezza con la quale vengono spiegate le scelte politiche delle oligarchie europee.

martedì 4 settembre 2012

Da Giorgio Bocca a Emilio Fede

Questa è la prima pagina di Repubblica dello scorso Lunedì 3 Settembre.

la Repubblica

A sinistra un articolo su Grillo, con tanto di fondo di Nadia Urbinati. Il problema non è però in quanto è scritto, ma nella foto che accompagna lo scritto.



Non ci vuole molto per capire che l'immagine è stata selezionata al fine specifico di "mostrificare" Grillo, e suggerire a colui che legge (o meglio, a colui che vede) che si tratti di un pazzo pericoloso.

Questa tattica non è affatto nuova. Senza voler risalire a illustri precedenti novecenteschi, è sufficiente ricordare l'uso sistematico che ne faceva il TG4. Il Tg per eccellenza del "nemico" di Repubblica. In molti ricorderanno le foto "tattiche" di un Romano Prodi che si appisola o di un Di Pietro urlante.

E così il giornale che fu di Giorgio Bocca- il quotidiano della borghesia colta e progressista- si comporta esattamente come il TG che fu di Emilio Fede.

Nota bene: la nostra critica è alla forma- quasi all'estetica- dell'operazione di Repubblica. Se il noto quotidiano avesse preso di mira la totale mancanza di trasparenza e democrazia nelle dinamiche interne del M5S ci avrebbe trovati del tutto d'accordo.

La critica è rivolta invece ai metodi squallidi che il circo mediatico non esita a utilizzare contro qualsiasi cosa assomigli ad una opposizione.

E il meglio, sicuramente, deve ancora venire.

Quello che ci aspetta

Quello che ci aspetta, e che aspetta i nostri figli, dato che stiamo facendo le virtuose riforme tedesche: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/04/previdenza-germania-lancia-lallarme-sulle-pensioni-della-classe-media/341457/