mercoledì 30 ottobre 2013

Servizio anti-bufala

È praticamente certo che la notizia relativa alla criminalizzazione del dissenso anti-UE in Grecia costituisca una grossa bufala.

Questa "notizia" è circolata su vari siti a partire da qualche settimana fa, quando alcune voci, che spesso si rifacevano a Panagiotis Grigoriu, giornalista greco, cominciarono a metterci in guardia dell'imminente introduzione, da parte del parlamento greco, di una nuova fattispecie incriminatrice, destinata appunto a colpire chi esprimesse opinioni anti-UE. Una successiva ricerca chiariva come, di tali notizie, sulla web-sfera in inglese non risultasse la minima traccia; molto singolare, vista l'enormità dell'innovazione legislativa.

Passa un po' di tempo, e sul sito Teste Libere, riconducibile a Per il Bene Comune, compare un post che risulta pubblicato da Monia Benini, in cui si dà conto dell'avvenuta entrata in vigore (a partire dal 24 ottobre) della nuova norma contro l'euroscetticismo. Chi non è d'accordo con le politiche UE, si dice, rischia fino a due anni di carcere. Il post viene ripreso da molti blog e piccole testate web (a mo' di esempio: qui e qui). La fonte è un post di Giorgos Delastik sul sito greco PRIN, che in effetti commenta una modifica del codice penale greco. Solo che la modifica ha come oggetto una cosa diversa da quanto affermato dalla Benini.

La mozione votata dalla maggioranza di "larghe intese" greca inserisce un nuovo comma all'art 458 del locale codice penale, che già conteneva la previsione di una pena pecuniaria per chi trasgredisse provvedimenti amministrativi. Con tale modifica si sancisce che chiunque violi intenzionalmente le misure sanzionatorie e restrittive decise dalla UE o dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU a carico di Stati, organizzazioni, persone fisiche e giuridiche, è punito fino a due anni*.

Vedete che siamo in un ambito completamente diverso (e lontano) sia dai reati d'opinione, sia dall'implementazione delle politiche di matrice UE nei confronti dei cittadini greci. Il vero ambito materiale della nuova norma è la politica estera. Se l'UE o l'ONU designano come "terrorista" un'organizzazione o una persona fisica, oppure qualificano come responsabile di crimini internazionali uno Stato, e vi comminano delle sanzioni, allora la violazione delle misure amministrative comprese in queste sanzioni diviene una fattispecie penalmente perseguibile. Es: un membro di una giunta militare africana è destinatario di una limitazione di espatrio? Se io gli faccio arrivare dei documenti che gli consentano i viaggi internazionali, o comunque lo aiuto nella trasgressione della misura, sono punito. Finanzio un'organizzazione politica/militare che la UE ha designato come terrorista? Sono punito. Commercio con un paese sottoposto a embargo? Sono punito. E così via.

A riprova di quanto affermato, basta leggere la reazione del commentatore; il quale è sì polemico nei confronti dell'innovazione legislativa, ma non certo perché limiti la libertà di opinione. "Ogni greco che sostenga organizzazioni come Hezbollah e il PKK potrà essere imprigionato!" si lamenta il commentatore, dove alla voce "sostegno" mi sembra chiaro che non si possa comprendere una mera solidarietà ideale**. Addirittura, ironizza Delastik, "con questa norma, ai tempi dell'aggressione NATO della Serbia, si sarebbe dovuto chiudere in carcere l'intera Grecia, visto che il 97% dei cittadini greci era contrario!"


È chiaro dunque che non si sta parlando di reati d'opinione, e che l'euro e la politica UE nei confronti della Grecia non c'entrano assolutamente nulla. Siamo nell'ambito della politica estera, e più precisamente della cooperazione internazionale. L'intero equivoco è da far risalire alla "traduzione" dal greco di Monia Benini, o di chi per lei, che è del tutto interessata e fuorviante.

Di questo tipo di disinformazione è necessario liberarsi al più presto. Non si combatte il mainstream producendo bufale. La menzogna rende sciatti, e la manipolazione corrompe. Dovremmo abituarci ai più alti standard di verifica delle fonti, per non incappare in simili cantonate. (C.M.)


 Valga il vero: Όποιος µε πρόθεση παραβιάζει κυρώσεις ή περιοριστικά µέτρα που έχουν επιβληθεί σε βάρος κρατών ή οντοτήτων ή οργανισµών ή φυσικών ή νοµικών προσώπων µε αποφάσεις του Συµβουλίου Ασφαλείας του ΟΗΕ ή µε κανονισµούς της ΕΕ τιµωρείται µε φυλάκιση τουλάχιστον έξι µηνών, εκτός αν από άλλη διάταξη προβλέπεται βαρύτερη ποινή. Οι διατάξεις του προηγούµενου εδαφίου εφαρµόζονται και όταν οι προβλεπόµενες σε αυτό πράξεις δεν είναι αξιόποινες κατά τους νόµους της χώρας στην οποία τελέστηκαν. Questa è la versione originale del nuovo comma: nel corso del dibattito parlamentare il limite è stato portato a due anni.

** I greci sono tendenzialmente teste calde. L'idea di "sostegno" per loro è assai concreta. Centinaia di volontari greci si recarono in Bosnia e Kosovo per sostenere lo sforzo militare dei serbi, negli anni '90. I più in seguito sono confluiti in Alba Dorata. Si vocifera che, oggi, elementi greci combattano a fianco delle milizie di Assad in Siria.


ADDENDUM: e dai, un po' di senso dell'umorismo! Qualcuno ha protestato perché ho definito i greci delle notorie teste calde. A parte che è vero (e in genere lo ammettono), non si tratta di un insulto e volevo semplicemente fare dell'ironia. La prossima volta ci metto una faccina... (C.M.)

31 commenti:

  1. Nota bene: non è che l'innovazione legislativa in sé mi entusiasmi, e non posso escludere che, un domani, non venga introdotto davvero il reato d'opinione di euroscetticismo. Solo che non è ancora accaduto. E prendere in giro il prossimo affermando che è accaduto è abbastanza grave.

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  2. Non so chi sia CM e quindi mi astengo dal formulare giudizi sui suoi obiettivi politici.
    I riscontri greci confermano quanto sostenuto da Monia, ma lo stesso CM si contraddice platealmente.
    1) "Ogni greco che sostenga organizzazioni come Hezbollah e il PKK potrà essere imprigionato!" si lamenta il commentatore, dove alla voce "sostegno" mi sembra chiaro che non si possa comprendere una mera solidarietà ideale**"
    Il primo passante interpellato potrà confermare a chiunque di fare correntemente uso dei termini "sostegno politico", "sostegno morale", "sostegno ideale", o di intendere il "sostegno" come personale opinione di condivisione, appoggio, incoraggiamento..." Davvero bizzarra questa "capriola" lessicale operata da C.M.
    Ma se C.M. è un membro dell'Accademia della Crusca, o un Magistrato che conosce linguaggi giuridici a noi sconosciuti, ci dica in quale vocabolario o testo giuridico, la parola "sostegno" non può riguardare le opinioni ideali, morali, umanitarie o politiche !
    2) "Addirittura, ironizza Delastik, "con questa norma, ai tempi dell'aggressione NATO della Serbia, si sarebbe dovuto chiudere in carcere l'intera Grecia, visto che il 97% dei cittadini greci era contrario!"
    Appunto ! ERA DI OPINIONE CONTRARIA !
    Ora però sono davvero curioso di sapere chi è C.M. e perchè finora nessuno si è accorto che i suoi ragionamenti ...non filano. :-D

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  3. I miei obiettivi politici consistono nel comunicare la mia visione dei fatti a partire da una ricostruzione corretta di questi ultimi. Come è evidente, tali obiettivi si situano agli antipodi della diffusione (in buona fede?) di autentiche bufale. Diffondere notizie false, così come occultarne di vere o distorcerne di plausibili costituisce un'operazione altamente lesiva della dignità dei propri lettori, e quando è messa al servizio di determinate tattiche politiche produce, nel migliore dei casi, cialtroneria, nel peggiore, violenza e reazione. Lascio ai lettori giudicare a quale dei casi è ascrivibile la pubblicazione del post che ho smontato.

    Venendo a noi. Ho citato le parole del giornalista esclusivamente per mostrare in quale contesto ricada l'innovazione legislativa. Se davvero il nuovo comma riguardasse i reati d'opinione e le critiche all'Europa, il giornalista avrebbe parlato di reati di opinione e di critiche all'Europa. E invece (ma guarda!) si mette a discutere di PKK, Hezbollah, guerra alla Serbia. Evidentemente l'ambito in cui si inscrive la nuova legge NON riguarda alcunché che abbia a che fare con la politica interna della UE. E dunque riferire dell'avvenuta modificazione in termini di criminalizzazione del dissenso anti-UE è una semplice BALLA, Senatore. Questa è una valutazione alla portata di qualsiasi passante.

    Ma in fondo, non era indispensabile riferire le esatte parole del giornalista; era più che sufficiente la lettura del nuovo testo legislativo. Il riferimento inequivocabile alle "sanzioni e altre misure restrittive", così come il fatto che l'attuale primo comma dell'art. 458 sia dedicato alle trasgressioni dei provvedimenti amministrativi, ci illumina al di là di ogni dubbio che l'oggetto della nuova norma sono misure di natura amministrativa decise a livello internazionale, e che non possono MAI riguardare nulla che si avvicini alla propaganda politica, all'espressione di idee, alla comunicazione generale. In altri termini, il Consiglio europeo può ben decidere che certi soggetti vengano colpiti da misure afferenti al patrimonio (come il congelamento dei conti correnti) o alla possibilità di viaggiare, oppure che certi Stati siano colpiti da limitazioni sul piano commerciale; non mai decidere che certe opinioni politiche vengano criminalizzate. Ciò vale, a maggior ragione, per il Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Le sanzioni non hanno MAI ad oggetto l'espressione di determinate opinioni, bensì un certo novero di atti concernenti l'ambito commerciale, logistico, finanziario, ecc.

    Senatore Rossi, la redazione di Teste Libere avrebbe potuto scoprire comodamente queste cose, con una semplice visita a Google Translator, avendo la cura di tradurre in inglese (in italiano viene meno bene). Si chiama anche verifica delle fonti. Perché non si è presa questo disturbo? Si è trattata di banale sciatteria, o forse faceva troppo gola in termini di visualizzazioni web sparare una boutade sulla criminalizzazione del dissenso anti-UE?

    In attesa di una pronta risposta, le porgo i miei migliori saluti.

    Claudio Martini

    p.s. che CM fossi io è noto a qualsiasi frequentatore del blog, ed è specificato nelle informazioni sugli autori.

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    1. Peraltro la norma in sé, se introdotta in Italia, potrebbe comunque porre problemi di costituzionalità, in quanto configura quel che in gergo si definisce "norma penale in bianco". In sostanza si riferisce a organi diversi dal legislatore nazionale la previsione di fattispecie penali, dando loro la possibilità di descrivere le specifiche condotte la cui inosservanza produce conseguenze penali. Ma naturalmente nulla di tutto ciò ha a che fare con i reati d'opinione. Certo, sarebbe necessaria una soglia minima di alfabetizzazione giuridica per comprendere ciò che ho appena detto...

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  4. Non so chi sia Georgos Panagiotis, e non ho seguito questa vicenda con gli eventuali travisamenti.
    Se per caso "Georgos Panagiotis" è il travisamento del nome di Panagiotis Grigoriou, che non è un giornalista ma un etnologo e storico greco che cura il blog greekcrisis (detto per inciso, molto interessante e sempre equilibrato e documentato), allora all'origine dell'equivoco c'è un'altra notizia - vera - diffusa appunto da Panagiotis Grigoriou.
    In seguito all'arresto di alcuni deputati di Alba Dorata, eseguito in violazione dell'immunità parlamentare, e del tentativo, poi rientrato, di qualificare il loro partito quale "organizzazione terroristica" senza voto del parlamento, ci sono state forti proteste dei giuristi greci, e di diversi ambienti politici, anche affatto avversi ad Alba Dorata (i motivi sono evidenti).
    In quei giorni, il Premier greco Samaras era in visita negli USA, e a proposito degli arresti illegali dei parlamentari greci s'è lasciato andare a una dichiarazione effettivamente molto preoccupante: " “que dorénavant, et après l’Aube dorée, il va falloir s’occuper des autres extrémismes, ceux qui veulent par exemple conduire la Grèce en dehors de l’Union Européenne et en dehors de l’OTAN”.
    Che mi risulti, alla dichiarazione di Samaras non hanno fatto seguito i fatti.
    La narrazione dettagliata della vicenda qui: http://www.greekcrisis.fr/2013/10/Fr0281.html#more

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    1. ERRATA CORRIGE: Gregorio, non Giorgio! Ammettere l'errore è facile e tonificante per lo spirito. Lo dico anche a beneficio del Senatore Rossi.

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    2. Panagiotis = nome di battesimo (Santino)
      Grigoriou = cognome (Gregori, figlio di Gregorio)

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  5. C'è molto altro, in realtà, nella notizia in sé. E si va ben oltre il reato d'opinione:

    http://www.ilribelle.com/la-voce-del-ribelle/2013/10/31/grecia-reati-dopinione-e-maestrine-avventate-altro-che-bufal.html

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    1. Non ci si crede. Mi piacerebbe credere che state scherzando. Purtroppo sembrate seri. Ragazzi, che pena. Che pena. E dire che quando ho scritto il post vi vedevo come parte delle vittime della disinformazione. Non l'avete creata voi, la bufala: l'avete soltanto ripresa, senza verificare le fonti. Quindi, al massimo avrebbero potuto tacciarvi di imprudenza. Ma ora, di fronte a una simile risposta, il giudizio dovrebbe essere ben peggiore.

      Innanzitutto, voi riconoscete che la ricostruzione da me effettuata dell'innovazione legislativa oggetto del contendere è esatta. Infatti non parlate più di reati d'opinione. Tale reato è solamente "prefigurato": come a dire che per ora esiste solo nelle vostre teste. Vi dò una piccola lezione di giornalismo: prima di poter dire che un evento si è verificato, dovete aspettare che l'evento si sia verificato. Prego, non c'è di che.

      Dopodiché, voi ammettete candidamente di aver "interpretato", ossia di aver lavorato di fantasia. La linea di confine tra interpretazione e cialtroneria è labile, ma noi giuristi (parlo per me) la conosciamo bene, visto che su cose di questo tipo ci campiamo. Ora, la cosa importante è l'interpretazione che si attua abbia un qualche rapporto con la realtà effettiva. Sennò è una buffonata. Nello specifico, voi scrivete che criminalizzare la violazione delle sanzioni UE è comunque grave, perché le sanzioni (e le misure restrittive) UE rendono insopportabile la vita quotidiana dei greci. Ragazzi miei, voi non sapete minimamente ciò di cui state parlando. Nessun greco è destinatario di alcuna sanzione o misura restrittiva UE, né la Grecia è sofferente per alcuna sanzione o altra misura restrittiva. A ben guardare, nessun greco si trova nella condizione di dover violare alcuna norma UE, cosa che comunque non darebbe luogo a conseguenze penali. La Grecia è nella fossa per via di alcune misure della BCE, per l'eterodirezione del governo di Atene da parte della Trojka, per i vari memorandum sottoscritti. Nulla di tutto questo ha minimamente a che fare con le "sanzioni o altra misura restrittiva" di cui parla la normativa in esame.

      Queste misure, infatti, ricadono nell'ambito PESC (politica estera e di sicurezza comune), dove si decide all'UNANIMITÀ, si discutono esclusivamente le condotte di Stati terzi rispetto alla UE, e non si tratta di alcunché abbia a che fare con la vita quotidiana dei cittadini europei. Aggiungo che per essere destinatari delle famose misure restrittive bisogna veramente farla grossa: ci vuole il voto di tutti e 28 i membri UE, e, nel caso del Consiglio di Sicurezza, l'assenso di Russia e Cina. Infatti ad oggi né l'ONU, ne l'UE considerano terrorista, ad esempio, un'organizzazione come Hezbollah. Ma anche se lo facessero, dire "Hezbollah è una figata" non potrebbe costituire comunque reato. E se anche così fosse, ciò non avrebbe nulla a che fare con l'euro.

      Ragazzi, lo volete un consiglio? Cancellate il vostro post. Non perché venga definito maestrina (potete chiamarmi come vi pare, per quel che mi frega), ma perché vi espone ad una figuraccia, e tutto solo per difendere un post indifendibile che non avete nemmeno scritto voi. Dai.

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    2. Solo per completezza dell'informazione: quest'estate i ministri degli esteri dei paesi appartenenti all'Unione Europea hanno riconosciuto la milizia di Hezbollah come "organizzazione terroristica", disgiuntamente dal suo braccio politico (il "Partito di Dio", forza parlamentare decisiva) che, almeno per ora, rimane escluso da embarghi e sanzioni.

      http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3993701-l-ue-iscrive-hezbollah-tra-le-organizzazioni-terroristiche

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    3. È verissimo, eppure questo non ha impedito al ministero degli esteri francesi di organizzare, non più tardi di due settimane fa, un incontro con una delegazione di Hezbollah.

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  6. Se da una parte i "detrattori" del post in questione hanno fatto un po' "il processo alle intenzioni", dall'altra, l'autore, mi pare soffermarsi fin troppo sulle sfumature legali, senza peraltro formulare una sua presa di posizione in merito. Vien da chiedersi, allora, quale sia il senso della legge ratificata dal parlamento greco. Non è un mistero la preoccupazione di bruxelles per il crescente disagio verso le politiche europee, né vien fatto mistero, qui da noi, della volontà di creare una legge sul cosidetto "negazionismo". Il treno sembra essere quello. Guru.

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    1. Mi scusi, ma non ho capito l'obiezione. Provo a rispondere. Se fossi un parlamentare greco avrei votato contro la nuova legge, visto che, al di là di ogni altra considerazione, costituisce una "norma penale in bianco" lesiva delle garanzie che devono presidiare la legge penale. Sono in generale contrario ai reati d'opinione, di tutti i tipi. Figuriamoci questo! Infine, come nota lei, c'è un paese che ha un'esperienza più solida della Grecia in tema di cirminalizzazione del pensiero: l'italia. Secondo me se mai introdurranno il reato di euroscetticismo lo faranno prima da noi, e poi da loro.

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  7. 1. La questione della “politica estera” non va interpretata solo nell'ambito di relazioni internazionali tipo Europa – un dittatore di un Paese Africano. Può anche essere del tipo MES – un Paese Europeo dipendente dal MES ed avere un carattere strettamente amministrativo. Infatti il Meccanismo Europeo di Stabilità e' una specie di super stato dato che gode in tutti i suoi aspetti di immunità speciali di cui i normali stati non godono.
    Colleghiamo questo fatto con l'esempio che lo stesso Martini fa: “Finanzio un'organizzazione politica/militare che la UE ha designato come terrorista? Sono punito”. E poi colleghiamo il tutto con il pure recentemente votato articolo 187A del codice penale greco che offre ampio spazio di interpretazione di cosa sia un'organizzazione politica terrorista e che lo ha votato anche il SYRIZA malgrado il parere contrario di molti nel partito
    (http://www.iskra.gr/index.php?option=com_content&view=article&id=13921:stratoulis-tropologia-syriza&catid=81:kivernisi&Itemid=198)
    E' pacifico che arriviamo al reato d'opinione. Se il 187A istituisce il reato d'opinione a livello nazionale, il 458A lo rende (per i greci) europeo. Infatti il 458A e' un'aggiunta all'articolo 458 riguardante violazioni di tipo amministrativo. Per quel che ne sappiamo le relazioni internazionali non vengono regolate da leggi amministrative o almeno non principalmente da esse.

    2. Cosa significa “misure restrittive decise dalla UE”? Certo, non si dice esplicitamente “economiche” ma da quel punto in poi e' semplicemente questione di interpretazione del giudice e l'esperienza in simili casi fino ad oggi (specie se si considera la posizione dei giudici nella piramide giuridica greca) insegna che i verdetti emessi vanno tutti verso la conferma delle misure e contro la volontà e al diritto alla sopravvivenza dei cittadini greci. Perché e' di queste misure che si “vive” (cioè si muore) durante gli ultimi 3 anni e mezzo in Grecia.

    3. Nel riportare il nuovo comma inserito all'articolo 458 del “locale codice penale”, Martini non traduce la seguente frase: “Οι διατάξεις του προηγούµενου εδαφίου εφαρµόζονται και όταν οι προβλεπόµενες σε αυτό πράξεις δεν είναι αξιόποινες κατά τους νόµους της χώρας στην οποία τελέστηκαν” che significa “le direttive del comma precedente vanno applicate anche quando gli atti previsti non sono colposi secondo le leggi del paese in cui sono stati attuati”. Cosa vuol dire questo? Cosa si cerca di “coprire”?

    4. Chi e' “Giorgios Panagiotis”? Non esiste nessun link. Sia Giorgios che Panagiotis sono dei nomi di battesimo. Non esiste nessun giornalista conosciuto con questo nome. Potrebbe essere (forse riportato per sbaglio nella traduzione) Giorgios Panagiotou oppure Panagiotis Georgiou ma non esistono giornalisti noti con questi nomi e cognomi. Potrebbe ancora essere Giorgios Panagiotis (2 nomi di battesimo) senza però il cognome. L'unico che si può trovare con due nomi di battesimo cosi e' un certo Koné (di cognome) di professione calciatore che secondo il Wikipedia oggi gioca nel Bologna.

    5. Gli unici greci che hanno “combattuto” in Bosnia e Kosovo sono quelli della IFOR e della KFOR rispettivamente, cioè delle forze internazionali “di pace” a guida NATO. Nel caso specifico della KFOR esiste la seguente testimonianza http://diktiospartakos.blogspot.gr/2011/02/700-300.html che descrive lo stato d'animo di chi e' stato costretto ad arruolarsi come mercenario in tali missioni. Il resto sono delle spudorate bugie di Martini che vengono riportate senza alcuna ombra di prova.

    da Georgios su ComeDonChisciotte

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    1. Che inutile sproloquio.

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    2. Come mai si sopno presentati in Italia persone che falsificano la realta'?
      Prendono una frase della realazione introdutiva di vari leggi (cioe' un riasunto su che cosa contiene il proggeto legge - qui si tratta dia tante modifiche a tanti leggi) e lo presentano come legge.
      Delastik non e' uno come tanti giornalisti sulle liste paghe dei servici e della Troika.
      Percio'... Vergogna a sostenere la diatattura parlamentare che ha istituito in Grecia la Troika.
      E in Italia non siete tanto lontano alla Grecia...

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    3. Questo è il cretino da cui quelli di Teste Libere hanno tratto l'articolo di Delastik. Gli rispondo più sotto.

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  8. Con imenso "piacere" vedo che la troika (FMI,BCE, EU), hahho "acquistato" tifosi delle politiche che hanno portato il popolo greco alla miseria, la fame e 6.000 suicidi.
    L' "autore" prende una frase -"Con tale modifica si sancisce che chiunque violi intenzionalmente le misure sanzionatorie e restrittive decise dalla UE o dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU a carico di Stati, organizzazioni, persone fisiche e giuridiche, è punito fino a due anni*."- con la qualle viene introdoto un nuovo articolo al codice penale greco e costruisce una versione dettata da troika. Il suo "stipendio" con vale nulla, perche si tratta di un paragrafo che riasume la posizione del governo di Merkel in Grecia e non e' l'articolo stesso.
    Buttare fango al estero a Giorgo Delastik e a tanti altri giornalisti fuori dalle liste pagha della troika, e a politici onesti (piena denunzia dal KKE - Partito Comunista Greco) e' un "mestiere" che deve essere pagato bene da chi ha sottomesso la grecia a u7na ditattura parlamentare e tutti i poli del Sud Europa schiavi dei banchieri!
    Vergogna per l'Italia antifascista, l'Italia che ha dato tutto alla Resistenza Greca contro i colonelli 1967-1974!

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    1. Ho approvato i commenti di questo buffone solo perché sia chiaro ai lettori con chi abbiamo a che fare. Finora ho ricevuto solo attacchi ad personam: e dire che io sosterrei la "dittatura" greca a suon di euro è solo il più pateticamente grottesco tra quegli attacchi.

      Quando si fa qualcosa, e ricevi critiche di questo tipo, improntate al "chi ti paga" "quali obiettivi hai", ecc, è evidente che hai colto nel segno. Sennò le critiche correrebbero degli argomenti. Ma qui forse il pagliaccio Sibilla fa ne affiorare uno. Controlliamo: ehi pagliaccio, hai scritto che quello che ho riportato (o meglio quello che ha riportato Delastik, io ho solo tradotto) NON è il testo di legge votato dal parlamento greco. Bene, tira immediatamente fuori il vero testo di legge. Vediamolo, l'articolo che incrimina l'euroscetticismo in Grecia. Su.

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    2. Claudio01 novembre 2013 09:16 Ho approvato i commenti di questo buffone...
      Non rimango su "buffone" perche credo che caratterizza l'autore.
      Ma, anche se il mio italiano non e' addato per voi, come posso scrivere a persone che sostengono cose inesistenti?
      Noi in grecia viviamo una situazione dificile... E se vedo persone in Europa e specialmente in Italia a sostenere cose assurde o difamare giornalisti come Delastik, tutti i partiti di oposizione parlamentare... scrivo poco...
      Sempra che la troika ha istituito un "ufficio" stampa di appoggio alla politica di sterminio del popolo greco.
      Mi dispiace.
      Una scusa, sarebe la miglior cosa... da parte di chi usa fondi sconosciuti per difendere le menzonie

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    3. Nessuno ti dà del buffone per il tuo italiano, che per un greco è veramente buono (vorrei saper scrivere io in greco come tu scrivi in italiano). Ti comporti da cretino, e ti definisco come tale, perché dici che diffamo Delastik (falso, ovviamente: Delastik ha riportato una notizia vera), che diffondo menzogne (falso: ho dimostrato come stanno le cose) e che lo faccio per sostener il governo greco (falsissimo: questo è un blog anti-euro, e quindi pro-greci).
      Sul tuo blog hai riportato una notizia corretta, che è stata distorta da alcuni cialtroni italiani ai quali dei greci non importante un fico secco. Se gliene importasse qualcosa, non diffonderebbero bufale facilissime da smontare, e che hanno l'unico effetto di screditare chi lotta per la salvezza del popolo greco contro la dittatura della Trojka.
      E in questo quadro, tu vieni a insultare me. Fantastico. Sei tu che dovresti chiedere scusa per avermi definito "vergogna dell'Italia antifascista". Ma come ti permetti? E con questo chiudo questa assurda conversazione. Ciao.

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    4. Qui il link: http://bit.ly/1f7M65m
      al podcast della trasmissione La Controra del 31/10/2013, con una intervista a Monia Benini, riguardo al tema trattato nel suo articolo, l'intervista inizia dal min. 10 e 30 sec.

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    5. C'è un solo modo per dimostrare che un reato d'opinione è stato introdotto in Grecia: mostrare il testo legislativo che contiene la fattispecie del reato di opinione. Altre vie non ce ne sono. Ed è inutile che cerchiate di spacciare il testo del nuovo 458A come un reato di opinione. Perdete solo la vostra residua credibilità. Mi dispiace.

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Qui non ci capiamo. Io non ho mai scritto che Grigoriou ha riportato una notizia falsa. Egli ha semplicemente detto che c'è chi discute, in Grecia, se incriminare o meno l'euroscetticismo. Staremo a vedere. Poi, l'autore greco ha riportato sul suo blog, traducendolo in francese, il nuovo testo legislativo. da un lato conferma che si tratti proprio del nuovo comma, e non di una fantomatica "relazione" del governo greco; e dall'altro dimostra che QUESTO nuovo comma ha poco a che fare con i reati d'opinione. Del resto, Delastik aveva riportato la notizia in termini veritieri. E qui tocchiamo il massimo dell'approfondimento possibile: il parlamento greco ha approvato una certa norma, e alcuni furboni italiani hanno cercato di farla passare per ciò che non era. Punto. Il caso è chiuso. Ciò esclude che in Grecia criminalizzeranno l'euroscetticismo? Neanche per sogno. Esclude che l'abbiamo fatto? In linea di massima no, ma di sicuro non l'hanno fatto con QUESTO nuovo comma. Se l'hanno fatto con un altro testo, siete tutti pregati di linkarmelo. Grazie.

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  10. Scusa Claudio ma qui Panagiotis conferma la notizia, non credi sia il caso di approfondire?
    http://goofynomics.blogspot.it/

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  11. Concordo con CM che questo articolo non introduca alcun reato di opinione ma si configuri come scrive lui stesso come una pericolosa << "norma penale in bianco". In sostanza si riferisce a organi diversi dal legislatore nazionale la previsione di fattispecie penali, dando loro la possibilità di descrivere le specifiche condotte la cui inosservanza produce conseguenze penali.>>

    Personalmente che qui non si tratti di opinioni mi conforta solo parzialmente. Perché che io greco possa dichiararmi a favore di una organizzazione come l'E.T.A ma non finanziarla è piuttosto rilevante, o no? Voglio dire che le opinioni in politica non sono tutto. Ora non vorrei passare per quello che vuole finanziare l'ETA, quindi per andare al punto: quella norma dice che se domani Alba Dorata verrà inclusa nell'elenco delle organizzazioni terroristiche (in Grecia come noto per le strade già si spara), un greco potrà ben continuare a dichiarare la sua preferenza per Alba Dorata ma dubito che potrà esercitarla in libere elezioni. Il punto, in prospettiva, credo sia questo. Naturalmente possiamo ben dire con Claudio (ha ragione) che per entrare a far parte dell'elenco delle organizzazioni terroristiche ce ne vuole (ma ripeto: in Grecia purtroppo già si spara) ma in emergenza possono anche accadere, come sappiamo, cose spiacevoli.



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    1. Basta che siamo d'accordo sui fatti, e non c'è problema. Come giustamente noti, non ho mai detto che questa norma mi piaccia. Penso che si tratti di un brutto precedente, e che dimostri l'alfabetismo giuridico (nel senso dello Stato di Diritto) dell'attuale governo greco, il più barbaro d'europa. Detto questo propongo una facile scommessa: non verrà messo dentro nessuno per questa norma...

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  12. Vorrei aggiungere che secondo me l'obiettivo dell'adozione di queste norme non è la criminalizzazione esplicita che so di Alba Dorata (e per questa via, per il caso greco, dell'"euroscetticismo") ma costruire un quadro normativo nel quale ciò è ipoteticamente possibile, insomma minacciare di farlo. Questo già ora, come vediamo, crea incertezza e disorientamento. Inoltre simbolicamente rende ancora più evidente che la sovranità non risiede più nel popolo greco, se questo si deve limitare a firmare "norme in bianco".

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  13. Risposte
    1. Sul Giornale ne pubblicano di ogni... Comunque leggi bene. Non si riferisce ai reati di opinione. Si riferisce solo alla normativa UE (i regolamenti), secondo me compiendo comunque una forzatura, perché i regolamenti non possono essere sic et simpliciter assimilati alle sanzioni o alle misure restrittive di cui parla la legge. Sarebbe facile gioco per qualsiasi avvocato smontare un impianto accusatorio simile a quello degli zucchini (vedi articolo linkato).

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