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sabato 1 giugno 2013

Un accordo storico? Una storica disgrazia


Si parla di accordo storico. La Confindustria e la Triplice sindacale hanno operato una sensibile riforma del diritto del lavoro in Italia, in attesa che i partiti che di queste forze sono la rappresentazione politica (Pd e PdL) operino una sensibile riforma della Costituzione. In un caso come nell'altro si sono fatte le larghe intese. L'accordo appare davvero come il sigillo di un'allenza sindacati maggiori-industriali che ha come obiettivo eliminare la possibilità che i lavoratori si organizzino autonomamente contro le misure per rendere "competitiva" l'impresa italiana. In quanto tale è segno di un nuovo "autoritarismo sindacale" dei confederali contro chiunque esprima dissenso (e ne avevamo già avuto inquietanti avvisaglie).
In particolare, i sindacati minori e più radicali vengono di fatto taglliati fuori. E tutto questo, purtroppo, con il pieno assenso della FIOM.
A livello delle parti sociali dunque l'impianto dell'euro ha già vinto. Il valore fondamentale è la concorrenza: tra i lavoratori tra loro, tra le imprese, tra gli Stati.
Chiunque abbia intenzione di provare a ricostruire quanto è andato distrutto in questi anni deve sapere che troverà, come primi avversari, i sindacati maggiori. (C.M.)

domenica 9 dicembre 2012

Su Alfabeta2 di Dicembre

Segnalo che nel numero di Alfabeta2 di Dicembre 2012, attualmente nelle edicole e nelle librerie, trovate un articolo mio e di Marino dal titolo: "Una crisi prevista da trent’anni".
Il pezzo completa un trittico di interventi intitolato "Eurocrisi", di cui fanno parte anche gli articoli: "La rottura con l’Europa" di Giorgio Cremaschi e "La moneta del Comune" di Christian Marazzi.
Per info sulla rivista cliccate qui: http://www.alfabeta2.it/2012/12/06/dal-7-dicembre-in-edicola-e-in-libreria-il-nuovo-numero-di-alfabeta2/

domenica 1 aprile 2012

Storia di una sconfitta

di Claudio Martini

Introduzione 
Il processo di integrazione europea ha conosciuto nella sua più che cinquantennale storia momenti di accelerazione e battute d'arresto. Significativamente, le seconde spesso coincidono con dei referendum popolari. In questa sede non si possono dimenticare i referendum sulla Costituzione Europea francese, quello olandese e quello irlandese, nonché le consultazioni sull'entrata nell'Euro di Svezia e Danimarca
Naturalmente non è sempre andata così. Oggi vi voglio parlare di un evento storico tanto importante quanto dimenticato, un evento che vide per una volta prevalere in una consultazione popolare Bruxelles. Parliamo del referendum sulla permanenza nella Comunità Economica Europea tenuto nel Regno Unito nel 1975.