venerdì 23 novembre 2012

Martedì prossimo a Piacenza

Martedì 27 novembre, a Piacenza, presso il caffè letterario Baciccia, al numero 7 di via Dionigi Carli, presenterò "La trappola dell'euro". L'appuntamento è alle ore 21.
(M.B.)

mercoledì 21 novembre 2012

Il tablet a scuola è una stupidaggine

Fa davvero cadere le braccia vedere come politici, giornalisti e gente comune si entusiasmino all'idea di portare il tablet nelle scuole. Nessuno si pone la domanda del perché farlo, che senso abbia, a cosa serva. Perché porsi simili domande significa discutere di cos'è la scuola: perché farla, che senso abbia, a cosa serva. E nessuno ne ha ovviamente la minima idea. Difficile discuterne in un post. Ne ho parlato anni fa in un testo che ha un po' circolato in rete, lo trovate per esempio qui.
Anche senza fare discorsi particolarmente profondi, dovrebbe essere chiaro a chiunque abbia a che fare con bambini e ragazzi come uno dei veri problemi oggi sia quello di riuscire a farli concentrare nello studio. E chiunque lavori su un computer collegato in rete sa che la rete ha una immensa capacità di distrazione. Basta fare due più due per capire che portare la rete in classe significa distruggere la capacità di concentrazione e di studio autonomo, proprio nell'età in cui questa capacità deve essere formata ed educata. Ma il sapere non salta fuori dal computer o da internet. Nasce solo dalla capacità di studiare, dallo sforzo di concentrazione, dalla volontà di capire fino in fondo. Distruggendo tutto questo, il tablet a scuola ci prepara generazioni di uomini e donne che avranno visto tutto e non avranno capito nulla. Ma probabilmente è proprio quello che si vuole.
(M.B.)

lunedì 19 novembre 2012

In Europa sì, ma da Austriaci


Passeggiando per il Web si trovano delle autentiche chicche. Ieri ho trovato questa.
Ne consiglio fortemente la lettura.

I più informati sapranno che quando si parla della Scuola Austriaca non si sta certo parlando di pensiero mainstream. La tassonomica delle Scienze Economiche li colloca nella categoria dei filoni eterodossi. A livello accademico non sono più diffusi dei marxisti, e l'economista medio generalmente considera con un misto di ironia e compassione le loro "teorie".

sabato 17 novembre 2012

Come ti "cucino" la notizia


(C. M.) A volte non c'è bisogno di leggere gli articoli per capire se ci troviamo di fronte alla mistificazione, e non all'informazione. Lo abbiamo già visto qui. Esamineremo brevemente come le testate del mainstream italiano hanno mistificato le notizie relative all'attuale conflitto di Gaza.

Lo faremo guardando soltanto alle immagini e all'importazione grafica delle notizie.


giovedì 15 novembre 2012

L'unica democrazia del Medio Oriente?

Una notizia ANSA di qualche giorno fa ci ricorda, caso mai ce ne fossimo dimenticati, che cosa sia lo Stato di Israele, quello che i suoi sostenitori fino a poco tempo fa definivano “l'unica democrazia del Medio Oriente”.  A quanto pare, se Abu Mazen dovesse insistere nel chiedere il riconoscimento della Palestina come Stato all'ONU (in qualità di osservatore, non membro), Israele potrebbe decidere di rovesciarlo. Ricordiamo inoltre che un paio di anni fa Israele proibì a Noam Chomsky di tenere una lezione all'Università palestinese di Ramallah, una città che non rientra certo all'interno dei confini dello Stato di Israele. Ora, sarebbe facile dilungarci in battute pensando a cosa succederebbe se uno Stato europeo proibisse ad un famoso intellettuale ebreo di parlare in una Università, ma non vogliamo soffermarci su questo.

mercoledì 14 novembre 2012

Cambia il vento?


di Fabrizio Tringali
In ossequio al nome del nostro blog, cerchiamo di darvi notizia dei momenti in cui all'interno del mainstream qualcuno rompe i "tabu" del pensiero unico. Di solito, infatti, quando questo succede, significa che tra le "alte sfere" cominciano a farsi strada idee ed opinione impensabili fino a poco tempo prima.
Ebbene: se pensavate che sul Corriere della Sera non avreste mai letto nulla di critico verso l'eurozona e se pensavate che il quotidiano di Via Solferino non si sarebbe mai sognato di mettere in discussione il fatto che dalla crisi usciremo grazie a "più Europa", leggetevi questo editoriale di Giovanni Sartori pubblicato lunedi 12 Novembre, in cui il noto scienziato politico definisce l'eurozona un "animale assurdo" e spiega le ragioni per cui ritiene assurdo pensare di risolvere i problemi con maggiore integrazione politica fra gli Stati.

Certo, l'articolo contiene molte cose non condivisibili, ma non è importante elencarle. Ciò che è importante è il fatto che l'editoriale di punta del Corriere della Sera sia un sostanziale "j'accuse" non solo contro l'euro e contro le misure politiche ed economiche che i vertici europei ci stanno imponendo, ma anche contro gli stessi pilastri del mercato unico!
Di quanto sia significativo tutto ciò, si accorge Gianluigi Paragone, da tempo attento a questi temi, che dalle colonne di Libero rilancia la discussione sul ruolo dello Stato nell'economia, che in tempi di crisi può azionare la leva della spesa pubblica in chiave anticlica, e sulla necessità di introdurre misure a protezione delle economie nazionali.
Non possiamo sapere quanto dureranno i countdown per l'euro e per l'Unione Europea. Ma di certo sono iniziati.

martedì 13 novembre 2012

Alcuni interventi

Segnaliamo alcuni interventi in rete su "La trappola dell'euro". Li trovate qui, qui e qui.
Già che ci siamo, segnaliamo anche l'articolo "Ripoliticizzare la decrescita", a firma mia e di Fabrizio, pubblicato sull'ultimo numero di alfabeta2. Il sommario dell'ultimo numero della rivista lo trovate qui.
(M.B.)